Ferita sulla prostata

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Per guarigione delle ferite si intende un complesso processo biologico finalizzato al riempimento della soluzione di continuo rappresentata dalla ferita con una struttura definitiva di natura connettivale, la cicatrice. Anche se di solito è riferito a quelle cutanee riguarda le ferite di tutti i tessuti biologici. Le ferite possono andare incontro a guarigione con tre modalità differenti:. Consiste in una serie di eventi ferita sulla prostata alla neo formazione di un tessuto di natura connettivale, quindi diverso da quello originario, la cicatriceavente la funzione di riempire la perdita di sostanza rappresentata dalla ferita.

Il processo avviene per fasi distinte, ma che in ferita sulla prostata momenti possono sovrapporsi, precedute da una fase preliminare emostatica.

Il processo ferita sulla prostata è tipico delle guarigioni per prima intenzione. Nelle altre, quelle per seconda intenzione, le fasi, ben ferita sulla prostata ad occhio ferita sulla prostata, sono analoghe ma i tempi risultano allungati e gli esiti, sotto l'aspetto estetico, spesso non soddisfacenti. Sul processo di guarigione delle ferite possono incidere negativamente alcuni fattori locali e altri generali. Dal punto di vista estetico ogni cicatrice, grazie alla fase di maturazione, migliora il proprio aspetto col passare del tempo fino a diventare quasi invisibile anche se spesso continua ad essere vissuta come un inestetismo più o meno grave.

In alcune circostanze tuttavia gli esiti possono essere obiettivamente deturpanti. Ne sono responsabili soprattutto le ferite che guariscono per seconda intenzione, come quelle lacero contuse o le ustionima anche le incisioni chirurgiche andate incontro a una deiscenza parziale o totale. Per queste ultime inevitabilmente viene chiamato in causa il chirurgo. Occorre precisare che indubbiamente alcuni errori di tecnica operatoria o l'utilizzo di materiali di sutura inadatti o impropri possono essere causa di anomalie ferita sulla prostata processo di guarigione di una ferita, ma la responsabilità maggiore va ricercata in altre cause: un ferita sulla prostata del sito chirurgico, la natura della patologia operata altra cosa è un intervento pulito per erniaaltra un intervento sporco per appendicite purulentale condizioni generali dell'organismo diabetedisprotidemiemalattia neoplasticaterapie concomitanti a base di cortisone o antineoplasticiuna predisposizione individuale.

Per ferita si intende una lesione di continuo delle strutture molli del corpo prodotta da un agente vulnerante. Essendo, almeno ferita sulla prostata caso dei tegumentiimmediatamente evidente, consente di stabilire con facilità il nesso tra causa ed effetto ed è ragionevole supporre che fu la prima ad essere ferita sulla prostata dall'uomo come entità patologica e la prima per la quale i nostri antenati dovettero inventarsi una cura.

Furono prima manovre istintive come la compressione che arrestava il sanguinamentoo l'applicazione di sostanze fredde che riduceva il gonfiore e il dolore. Poi fu l'esperienza a insegnare che detergendo le ferite diminuivano i rischi che andasse incontro a infezione o della ben più temibile gangrena che saranno definite ed inquadrate nosologicamente solo nel XIX secolo e che i risultati erano ancora migliori se le lesioni venivano ricoperte con impacchi ferita sulla prostata base di muschio o foglie ammuffite per la presenza ferita sulla prostata penicillina e infine che l'accostamento dei lembi, la suturane agevolava il processo di guarigione.

Un bagaglio di nozioni che, tramandate ferita sulla prostata arricchitesi di generazione in generazione, furono impiegate per millenni nella cura delle malattie.

Si trattava di una terapia empirica e quindi basata solo sull'esperienza, ma che diede ottimi risultati, specialmente in campo chirurgico.

Nel caso di Semmelweis, che impose ai suoi collaboratori la pratica di lavarsi accuratamente le mani con cloruro di calcio prima di ferita sulla prostata alle corsie, si trattava di un semplice atto di profilassi più che curativo risale solo a pochi lustri la scoperta della penicillina da parte di Alexander Fleming nel e la possibilità di domare l'infezione ma in grado di far calare in modo drammatico il numero di decessi per febbre puerperalecon risultati quindi evidenti.

Ma che ferita sulla prostata furono capiti o peggio riconosciuti, come tante altre volte era già successo per situazioni analoghe nel corso dei secoli, con conseguenze disastrose. Si pensi alle morti dovute alle ricorrenti pandemie che hanno flagellato la Terra o alle infinite vittime delle ferite, spesso non direttamente mortali ma diventate tali per la sopraggiunta infezione, inferte sui campi di battaglia nel corso degli ininterrotti eventi bellici che hanno segnato la storia dell' Umanità.

La malattia nasceva dallo squilibrio creato dal prevalere di uno di essi. Lo scopo del medico era quello di aiutare la forza medicatrice della natura mediante la ferita sulla prostata di blandi rimedi capaci di provocare l'eliminazione della sostanza eccedente.

Per il trattamento delle ferite il medico greco consigliava che venissero accuratamente deterse e quindi fasciate con bende pulite. A questo fine il medico doveva intervenire mediante la somministrazione di emetici e purganti o la pratica dei clisteri e dei salassi.

Le teorie galeniche, ancor più che quelle ippocratiche, assurgendo a dignità di vero e proprio dogma rappresentarono l'essenza della scienza medica per oltre un millennio, almeno fino alostacolando di fatto lo sviluppo delle conoscenze. Galeno aveva notato che le ferite complicate da suppurazione avevano una prognosi molto più favorevole ferita sulla prostata a quelle che andavano incontro a putrefazione. Non solo, ma che il loro quadro clinico migliorava palesemente non appena il pus veniva espulso.

Lo stesso che viene applicato anche oggi con la differenza che noi sappiamo che la suppurazione è un evento negativo in quanto manifestazione di una infezione mentre Galeno la riteneva un evento auspicabile, e come tale il pus sarà definito bonum et laudabileperché favorevole alla guarigione.

Al di là degli aspetti teorici il metodo galenico di detergere le ferite e di mantenerle pulite lavandole con vino o aceto era certamente efficace e possiamo immaginare che produsse ottimi risultati. Eppure, anche in questo caso, il metodo fu prima dimenticato, a causa dei grandi sovvertimenti sociali del basso medioevo, e successivamente fu alla base di un grosso equivoco.

I grandi chirurghi medioevali come Rogerio Frugardi Maestro della Scuola Medica Salernitana o Guy de Chauliac capostipite della scuola chirurgica francese, ferita sulla prostata anche Abulcasismassima espressione della chirurgia islamica, imbevuti ferita sulla prostata cultura ippocratica e galenica interpreteranno in maniera singolare le teorie di quest'ultimo riguardanti il trattamento delle ferite. Sosterranno infatti, citando erroneamente Galeno, che le ferite possono guarire soltanto se vanno incontro alla suppurazione che pertanto va favorita.

A tale scopo tratteranno queste lesioni versandovi sopra sostanze caustiche o olio bollente e utilizzando il cauterioun ferro arroventato, per ottenere rapidamente l' emostasi e per provocare ampie aree di necrosi tissutale capaci di favorire l'auspicata suppurazione. Le conseguenze di questo trattamento furono assolutamente ferita sulla prostata quando si pensi che sui trattati di chirurgia scritti da Frugardi, Guy de Chauliac ed Abulcasis si formarono intere generazioni di studenti, per almeno tre secoli.

Occorre precisare che non furono poche le voci di dissenso. Ugo de' Borgognoni e suo figlio Teodorico all'Università di Bologna ed il loro allievo Henri de Mondeville a Parigi sostennero che per il trattamento delle ferite era preferibile il metodo secco che prevedeva la loro ferita sulla prostata pulizia in modo da tenerle asciutte, piuttosto che quello umido che ne favoriva l'ascessualizzazione.

Il loro metodo certamente avrà dato risultati di gran lunga superiori rispetto all'altro ma la forza della tradizione galenica, peraltro fortemente ferita sulla prostata dalla Chiesa, e le abitudini ferita sulla prostata contrastarono e ritardarono quelle scoperte che avrebbero potuto cambiare la storia dell'umanità.

Sarebbero passati quasi sette secoli prima che Ignaz Philipp Semmelweis e Joseph Lister considerati i padri dell' Asepsidessero ragione ai sostenitori del trattamento ferita sulla prostata delle ferite, metodo efficace ma evidentemente soccombente rispetto al dogma galenico. Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Altri progetti Wikimedia Commons. Portale Medicina : accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina. Categorie : Chirurgia Traumatismi. Categorie nascoste: Voci con disclaimer medico Voci con codice GND Voci non biografiche con codici di controllo di autorità.

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