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"CON GLI OCCHI RIVOLTI AL CIELO"

Zora Neale Hurston



"Janie era il solco lasciato da un carro: tanta vita sotto, ma schiacciata dalle ruote."

Con gli occhi rivolti al cielo di Zora Neale Hurston
Titolo originale: Their eyes were watching God
Traduzione di Adriana Bottini
Pag. 191, Lire 25.000 - Edizioni Bompiani
ISBN 88-452-3630-7

Il romanzo

E' la storia della vita di una donna. Prima bambina nera cresciuta con i bianchi, ignara del colore della sua pelle, che però è troppo presto costretta a scoprire attraverso le sofferenze, le esclusioni, le frustrazioni che la società le impone. 

     Ancora ragazzina viene data dalla nonna in moglie a un uomo che non ama e da cui fugge, ma questa violenza viene fatta dalla vecchia per amore, per garantire alla nipote quella rispettabilità che la madre, vittima di una violenza e poi allontanata ed emarginata, non aveva mai avuto. 

     L'uomo che poi lei, spontaneamente, segue e sposa le dà la ricchezza, il rispetto della gente e, essendo lui sindaco e massima autorità dentro il villaggio, un certo indiretto potere: non l'amore di certo. Gli anni passano e Janie, diventata donna, inizia ad avvertire di non essersi mai saputa esprimere davvero: il marito in realtà aveva sempre pensato a se stesso e preteso che lei fosse per lui solo uno specchio. Un giorno però Janie si ribella e distrugge, con l'ironia, l'immagine pubblica del marito che si divertiva costantemente a farle notare i segni del tempo sul suo viso e sul suo corpo. Da quel momento Joe, il marito, inizia ad odiarla e a denunciare in modo sempre più evidente i segni di una malattia che rifiuta di curare così che, in breve tempo, arriva a morirne. Forse solo da quel momento per Janie inizia la vita, la libertà e, con l'arrivo di Tea Cake, anche l'amore.

      Tea Cake è giovane, allegro, la ama, sa darle quello che nessun uomo mai le aveva dato: la coscienza di essere bella, giovane e desiderata. E' un giocatore e riesce a perdere tutto il denaro che ha in tasca o a vincerlo con la stessa allegra spensieratezza. Si sposano e il legame che li unisce è così forte e appassionato da suscitare l'invidia di tutti, da vincere anche l'uragano che sconvolge e uccide uomini e animali. Durante l'uragano però Tea è morso da un cane e dopo qualche tempo inizia ad avvertire in modo sempre più drammatico i sintomi dell'idrofobia: sarà solo la malattia a condurre all'epilogo tragico del romanzo.


L'autrice

Zora Neale Hurston è nata a Notalsuga (Alabama) nel 1891 ed è morta a Ford Pierce (Florida) nel 1960. Ha studiato antropologia alla Columbia University con Franz Boas e, per le sue opere, ha tratto ispirazione dalla letteratura orale. 

Il romanzo ha venduto negli Stati Uniti milioni di copie anche perché la Hurston è stata la prima scrittrice di colore (è morta nel 1960) a rivendicare con orgoglio le proprie origini culturali ed etniche e ad aprire la strada a tutta una produzione culturale, letteraria e cinematografica, di testimonianza di un'America nera, orgogliosa delle proprie radici africane.


Le prime righe

I desideri degli uomini viaggiano a bordo di navi lontane. Per alcuni arrivano in porto con la marea. Per altri navigano in eterno all'orizzonte, mai fuori vista, mai in porto, finché chi sta di vedetta non distoglie gli occhi rassegnato, i suoi sogni sbeffeggiati a morte dal tempo. Tale è la vita degli uomini.
Le donne... Be', le donne dimenticano tutto quello che non vogliono ricordare, e ricordano tutto quello che non vogliono dimenticare. Il sogno è la verità. E si comportano di conseguenza.
Dunque, il principio di questa storia fu una donna, e questa donna era tornata dall'aver seppellito i morti. Non i morti tipo malati e infermi con gli amici al capezzale e ai piedi del letto. Era tornata dalla carne gonfia e flaccida dei morti all'improvviso, con gli occhi sbarrati a giudicare.
Tutti la videro arrivare perché era il tramonto. Il sole se n'era andato, ma aveva lasciato le sue orme nel cielo. Era il tempo di star seduti nel portico rivolto verso la strada. Era il tempo per ascoltare e per parlare. Quelli che sedevano lì erano stati merce senza lingua, senza orecchie, senza occhi per tutti il giorno. Muli e altre bestie avevano riempito la loro pelle. Ma adesso il sole e il padrone non c'erano più, e la pelle era potente e umana. Diventavano signori dei suoni e delle piccole cose. Passavano in rassegna l'umanità con la bocca. Erano assisi in giudizio.
Vedere la donna com'era fece loro ricordare l'invidia che avevano accumulato da altri tempi. Perciò rimasticarono la parte oscura della mente e inghiottirono di gusto. Espressero giudizi arroventati con le domande, e fecero delle risate strumenti di morte. Crudeltà di massa. Personificazione di un umore. Parole a spasso senza il padrone; parole in armonia in una canzone.
"Che cosa crede di fare, tornare qui con quegli stracci addosso? Non ce l'ha un vestito? Che fine ha fatto quello di seta azzurra che aveva quando è partita? E tutti quei soldi che suo marito aveva guadagnato? Quando è morto glieli ha lasciati. Che cosa ci fa una donna di quarant'anni con i capelli sulle spalle come una ragazzina? Dove ha lasciato quel ragazzo con cui è andata via? Non doveva sposarla? E' stato lui a lasciarla? Che cosa ne avrà fatto di tutti i suoi soldi? Scommetto che se la sta spassando con una ragazzina ancora senza peli. Perché non se ne sta al suo posto?"
Quando arrivò vicino a loro, la donna volse il viso verso il branco di scimmie e parlò.

Fonte: Casa Editrice Bompiani

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Paradiso

Toni Morrison 

 

     Da pochi mesi è uscito "Paradiso", l’ultimo discusso romanzo di Toni Morrison che ha spaccato l’opinione pubblica degli Stati Uniti. Secondo alcuni critici, "Paradiso" segna il culmine della potenza creativa della nota autrice afroamericana, già insignita del Nobel per la Letteratura nel 1993 e del Pulitzer nel 1998 per "Amatissima"; per altri invece il romanzo risulta deludente e macchinoso, un vero fiasco dopo, appunto, il successo di "Amatissima". Anche il grande pubblico americano si è schierato su fronti opposti di giudizio, come dimostrano le numerose lettere inviate via Internet dai lettori. "Paradiso", insomma, è un romanzo che fa discutere.

      A noi pare che Toni Morrison, abbia di nuovo colpito nel segno e abbia creato un’opera corposa e complessa, degna della massima attenzione anche da parte del pubblico italiano. Certo, "Paradiso" non è un romanzo facile nonostante l’apparente fluidità narrativa; non lo è sul piano dei contenuti e tanto meno su quello letterario. E’ un romanzo che provoca l’attenzione, infrange gabbie retoriche e smaschera luoghi comuni; un romanzo insomma che non lascia indifferenti.

     Perché "Paradiso" non è un romanzo facile? Non lo è sul piano letterario per la sua complessa struttura narrativa, basata su un intreccio di avvenimenti che si intersecano e completano a vicenda. Frammenti di realtà fluiscono nel sogno e nel ricordo, in una sorta di suggestiva atemporalità che smussa i confini e attenua i contorni. E tuttavia il quadro che ne emerge è concretissimo e riproduce oltre due secoli di storia afro-americana, dall’arrivo degli antenati di Ruby (questo è il nome del villaggio posto al centro del romanzo) in Louisiana, fino al 1976, anno in cui inizia - e contemporaneamente termina - il romanzo. I frammenti di storie personali rimbalzano dal presente al passato in un sapiente gioco di rimandi, fino a quando dall’intricata folla di eventi, ricordi e personaggi emerge il chiaro affresco di una minoranza di colore in fuga, alla ricerca di una terra sicura in cui trovare rifugio e riposo. Il lungo esodo termina in Oklahoma, dove viene fondato il villaggio di Ruby, da Toni Morrison ironicamente soprannominato "Paradiso". Un "Paradiso" di segno ribaltato, perché a Ruby inizia il declino di questo fiero drappello di disperati che si è illuso di trovare la Terra Promessa.

     Infatti, non appena il piccolo gruppo di purissima razza nera comincia a godere di una certa sicurezza, automaticamente si esilia da tutto il resto del mondo ed esclude tutti quelli che sono di sangue meno puro. Gli abitanti si stringono tra di loro nella tutela della "Legge dei Padri", una legge che si aggrappa alle consuetudini, aborrisce il confronto e bandisce la differenza. Gli uomini che contano nel villaggio provano astio verso chi rivendica modi di pensare diversi o sperimenta forme nuove di convivenza. A poco a poco cresce la violenza verso chi non rispetta la norma costituita ed esplodono manifestazioni di razzismo.

     Le prime ad essere colpite sono le donne del "Convento", una casa-rifugio ai margini del villaggio, dove vige un’atmosfera indefinita di stravaganza e di compassionevole umanità. Le otto donne che vi abitano, Mavis, Grace, Seneca, Divine, Patricia, Consolata, Lone e Save-Marie, (ogni loro nome dà il titolo a un capitolo diverso) sono tutte di diversa provenienza e hanno storie di sofferenza o di marginalità alle spalle. Al "Convento" esse trovano un’ accoglienza discreta, che non indaga nelle pieghe del passato. Qui esse riescono a rimarginare ferite ancora brucianti e a ricucire la trama delle loro vite spezzate. Ma in particolare al "Convento" sperimentano la tenerezza, la trasgressione, il sogno, la gioia di stare insieme, un nuovo senso di libertà che le rende finalmente sicure e indipendenti dagli uomini. Tutto questo disturba la piatta tranquillità di Ruby, ormai intaccata anche dal prorompere degli eventi esterni: infatti la guerra del Vietnam lascia il suo segno anche al villaggio e la contestazione mette in dubbio il predominio dei padri. Ma il potere degli uomini va difeso ad ogni costo, specialmente quando vacilla e dà segni di precarietà. Occorre trovare subito un capro espiatorio che assorba angosce e timori e assolva da colpe e responsabilità. La paura si trasforma in aggressività, l’irrazionalità dilaga, gli eventi precipitano. Quale miglior vendetta possono esercitare quegli uomini se non usare violenza a chi ha osato trasgredire alla legge dei Padri?

     Ciò che rende interessante questo romanzo, al di là di ogni pregio letterario, è il fatto che Toni Morrison riporta la parola all’interno della comunità nera e punta lo sguardo sul tema del razzismo, ribaltando l’ottica secondo la quale esso è una prerogativa dei bianchi; e questo non per polemizzare col proprio gruppo di appartenenza, ma per il bisogno di far luce sul passato e venire a patti in prima persona con la propria storia. Un’operazione ardita di autoanalisi che si espone a critiche feroci e formula ipotesi sconcertanti. La prima è che è venuto il momento di rifiutare la retorica secondo cui i neri sono tutti uguali fra loro, omologati da secoli di servilismo che li ha resi immuni dai mali che colpiscono i bianchi; mentre invece, come queste pagine abitate unicamente da neri dimostrano, chi è più nero crede di aver più diritti di chi lo è meno e si sente in dovere di emarginarlo. Alla constatazione dell’esistenza di rapporti di forza all’interno della stirpe e del razzismo che gli stessi neri esercitano nei confronti della diversità, Toni Morrison affianca un’osservazione più ampia sulla differenza di genere, secondo la quale il rapporto tra uomo e donna passa inevitabilmente attraverso la violenza e ripete lo schema vittima-carnefice che contraddistingue ogni forma di razzismo. In conclusione, per Toni Morrison il razzismo è una malattia dello spirito che colpisce indiscriminatamente tutti i popoli della terra ed è tanto più pericolosa, in quanto si ritorce contro chi rifiuta di riconoscerla. Tesi che in bocca a Toni Morrison suona come un avvertimento lanciato ai membri della sua comunità affinché si guardino da ogni forma di fondamentalismo.

Toni Morrison - Premio Nobel per la Letteratura nel 1993, è nata nell’Ohio e vive nello stato di New York. Insegna letteratura all’Università di Princeton. Ha scritto "Amatissima" - vincitore del Premio Pulitzer nel 1988 - "Jazz", "L’occhio più azzurro", "Canto di Salomone", "Sula", "Giochi al buio", "L’isola delle illusioni",  tutti romanzi pubblicati da Frassinelli.

Toni Morrison, Paradiso Traduzione di Franca Cavagnoli, Edizioni Frassinelli 1998

 (Camilla Martinenghi)

 

La pagina è stata creata e curata da Maria Antonietta Pappalardo

 
 

 

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