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E V E N T I   2012 - 2011

 

 

   Università degli Studi di Verona

 

             Io scrivo, tu mi leggi

             Incontro con l'autore

 

Biblioteca Centralizzata Arturo Frinzi

      Febbraio - Maggio 2012

 

Mercoledì 29 febbraio - ore 17.30 presso la Biblioteca Frinzi

Via San Francesco 20, II piano - Verona


Michela Pereira (docente ordinaria di Storia della filosofia medioevale, Università di Siena), Giorgio Gosetti (docente di Sociologia del lavoro, Università di Verona) e Antonia De Vita (docente di Filosofia della formazione, Università di Verona) presentano il volume

UNIVERSITA' FERTILE. UNA SCOMMESSA POLITICA, a cura di Anna Maria Piussi (docente di Pedagogia, Università di Verona) e Remei Arnaus (docente di Pedagogia, Università di Barcellona e Direttrice di Duoda) Torino, Rosenberg & Sellier, 2011.

Il libro, frutto di una ricerca internazionale focalizzata sul senso libero della presenza femminile nella vita universitaria, presenta una lettura critica dell'attuale università, dal punto di vista di docenti e studiose di alcuni atenei. Assumendo il disorientamento delle università occidentali, strette tra sofferenza finanziaria e conflitti simbolici sul senso della loro missione, come occasione di un profondo ripensamento, le autrici propongono orientamenti per il prossimo avvenire di una università nel segno della fertilità.


TEATRO MANZONI , via Mascagni, 18 Calenzano (Firenze)

ven 9 dicembre ore 21.15

Donne in Scena con Fondazione Toscana Spettacolo. Il Teatro delle Donne compie vent’anni

con Laura Curino

La figura della donna, la sua rappresentazione e i suoi diritti sono oggi più che mai al centro del dibattito generale. La scelta di affidare al teatro la narrazione di queste biografie esemplari deriva da una riflessione sulle potenzialità di uno strumento che più di altri favorisce la condivisione del sapere: un modo per rispecchiarsi, ricordare e far conoscere al pubblico l’apporto di queste figure femminili che diedero un contributo intellettuale e materiale alla costituzione dell’Italia.

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gio 15 settembre ore 21,15

Donne in Scena con Fondazione Toscana Spettacolo. Il Teatro delle Donne compie vent’anni

con Anna Maria Castelli

Anna Maria Castelli voce/Simone Guiducci chitarra/Yuri Goloubev contrabbasso/Thomas Sinigaglia fisarmonica

Il recital della cantante e attrice Anna Maria Castelli, dedicato al repertorio di Edith Piaf, rappresenta un vero e proprio spettacolo teso a “trasportare” l’ascoltatore verso le atmosfere francesi della prima metà del novecento.  Un vero e proprio miracolo di modernità reso possibile dalle straordinarie qualità vocali di questa apprezzata artista e anche dalle suggestive armonie appositamente composte per questo progetto.

TEATRO MANZONI via Mascagni 18 - CALENZANO (Fi)

055.8876581 - 055.8877213 | teatro.donne@libero.it | www.teatrodelledonne.com

orario biglietteria teatro: dalle ore 20.00


 

                           Walking Africa
   L’AFRICA CHE CAMMINA CON I PIEDI DELLE DONNE

                            Seminario internazionale
Incontra il mondo dell’imprenditoria, del lavoro e dell’economia

Martedì 6 dicembre 2011, ore 09.00
Centro Congressi, Facoltà di scienze della comunicazione - Università La Sapienza
Via Salaria, 113 – Roma

Martedì 6 dicembre 2011 a Roma, le donne africane incontrano il mondo dell’imprenditoria, del lavoro e dell’economia. Pochi giorni prima dalla consegna del Nobel per la Pace alle tre donne vincitrici, che avverrà il 10 dicembre, si tiene infatti il seminario internazionale “Walking Africa. L’Africa che cammina con i piedi delle donne incontra il mondo dell’imprenditoria, del lavoro e dell’economia”, promosso dalla Campagna Noppaw, che ha proposto l’attribuzione del Nobel per la Pace 2011 a tutte le donne africane.

La giornata inizierà alle ore 09.00 presso il Centro Congressi della facoltà di Scienze della comunicazione - Università La Sapienza (via Salaria 113, Roma). Tra le donne africane, interverranno l’imprenditrice egiziana Amany Asfour, la teologa e promotrice dell’educazione e dell’imprenditoria femminile in Camerun Hélène Yinda, la scrittrice e direttrice di una casa editrice Fatoumata Kane.

L'economia africana, in particolare quella di sussistenza, si basa molto sul ruolo delle donne. Le donne africane, che quasi mai hanno accesso alla terra solo perché donne, costituiscono il 70% della forza agricola del continente, producono l'80% delle derrate alimentari e ne gestiscono la vendita per il 90%. Il 30 % delle aziende agricole familiari risulta guidato da donne (dati Ifad, 2009). Le donne in Africa provvedono inoltre per il 90% alla produzione di mais, riso, frumento facendo la semina, irrigando, applicando fertilizzanti e pesticidi, mietendo e trebbiando.

Molte sono le aziende africane gestite da donne. La Banca mondiale, in un suo studio sull'imprenditorialità femminile in Africa e Medio Oriente ("The environment for women's entrepreneurship in the Middle East and North Africa regions" - Washington 2007), evidenzia che le donne hanno una riuscita almeno pari agli uomini nelle imprese che possiedono, in settori tradizionali e non informali dell'economia. Lo studio confuta l'immagine delle donne imprenditrici quasi esclusivamente impegnate nel settore informale (o nelle micro imprese con meno di dieci dipendenti): nell'insieme delle imprese di tipo tradizionale d'imprenditrici donne, solo l'8% sono micro imprese. Oltre il 30% hanno più di 250 dipendenti. Nell'impresa al femminile, l'85% è nel settore manifatturiero e il 15% in quello dei servizi. Lo studio rileva ancora che le imprenditrici possiedono aziende che attirano un numero rilevante d'investitori stranieri, e utilizzano molto gli strumenti informatici e il web. Le imprese appartenenti a donne assumono più donne: il 25% contro il 22% delle imprese al maschile. E tra le assunte dalle imprenditrici, un numero rilevante ha un'altra qualifica, in ruoli direttivi.

Di questi ed altri argomenti si dibatterà durante la mattinata con imprenditori e imprenditrici italiane, rappresentanti di istituzioni e docenti universitari. Il seminario, in particolare la tavola rotonda prevista alle 11.45, vuole presentare esperienze virtuose di partnership tra imprenditrici, per promuovere nuove relazioni e collaborazioni tra il  mondo dell’imprenditoria femminile europeo ed africano.
 

Per iscriversi al seminario e per informazioni: Solidarietà e Cooperazione Cipsi, tel. 06.5414894, mail: ufficiostampa@cipsi.it e info@noppaw.org, web: www.cipsi.it e www.noppaw.org.


La Compagnia di Arti & mestieri
                      Vi invita

In occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE


Giovedì 24 NOVEMBRE ore 20.45 a
REMANZACCO (Ud)  
nell’Auditorium Comunale “G. De Cesare”
Serata realizzata dal Comune di Remanzacco (Ud)- Pari Opportunità

Venerdì 25 NOVEMBRE ore 20.30 a
FABRICA DI ROMA (VT)
nella Sala Polivalente - Centro Coop
Serata realizzata dall’Associazione Fab(b)brica delle donne

Sabato 3 DICEMBRE ore 20.45 a
CASELLE DI SOMMACAMPAGNA (Vr)
nella Sala Polivalente di Caselle

Serata realizzata dal Comune di Sommacampagna (Vr)


allo spettacolo
“Luisa” la bambina violata
di e con Bruna Braidotti


Un’occasione unica per assistere ad un’intensa interpretazione  
di forte impatto emotivo che mette in scena con toni delicati
il tema della violenza sulle donne.

Ingresso libero
Info: Compagnia di Arti & Mestieri 043440115-3400718557


Descrizione dello spettacolo
Luisa è una donna sola, in un bagno davanti ad una specchio. Ripercorre la sua vita e nei flash della memoria compare la sua infanzia, la scena si popola dei personaggi familiari, nei pensieri di una notte qualcosa si dipana, l’alba se non ripara chiarifica e questo per Luisa è già molto.
Il tema è la violenza sessuale subita nell’infanzia. Fatto purtroppo non infrequente che segna la vita di molte donne, molte delle quali non riescono a superare la lacerazione che si è prodotta quando erano bambine. Altre svolgono una vita apparentemente normale, come se nulla fosse successo, come Luisa, il vuoto dell’infanzia si è mascherato in un atteggiamento falsamente sicuro di sé, in un rapporto strano e sempre perdente con gli uomini, nell’essersi fatta maschera del desiderio maschile, così come aveva appreso nell’infanzia, e nell’iterare all’infinito quel rapporto in cui lei chiede affetto ad un lui per il quale lei non c’è, in nessun caso, né come bimba, né come donna. Solo il ricordo della madre, l’unica altra donna che poteva darle identità la aiuterà nella risalita verso se stessa.
Il testo Luisa nasce dalla collaborazione  di molte donne con cui l’autrice si è confrontata dal 1995 ad oggi. Ha assunto nel corso degli anni diverse forme di cui questa è l’ultima sintesi frutto anche della riflessione e dell’elaborazione dei temi che la rappresentazione dello spettacolo ha permesso.

Recensioni

RoccaMilano 1 luglio 2009
 
“LUISA E IL MALE OSCURO”

Bruna Braidotti è attrice, autrice, regista di complessa e ricca formazione: dalla Commedia dell’Arte alla psicomotricità fino al teatro documento d’impegno civile. In questa linea s’inserisce un monologo di forte impatto (messo in scena dalla Compagnia di Arti & Mestieri, da lei fondata) che affronta un tema di tragica attualità.
Luisa (questo è il titolo del monologo scritto, diretto ed interpretato dalla Braidotti) è una bambina che vede non solo la propria infanzia e adolescenza, ma l’intera sua vita oscurata dall’ombra di un padre che turba- ricattandola con subdolo affetto- la sua innocenza fino a condizionarne, via via che cresce, ogni scelta esistenziale.
L’originalità della regia di Bruna Braidotti (che s’impone una rigorosa prova d’attrice) consiste nelle decisioni di affrontare - lei sola in scena, con significativi effetti di  luce e impegnative variazioni tonali della voce nella recitazione - tre personaggi: Luisa, l’ignobile genitore e la madre. Sarà il ricordo di quest’ultima e della tenerezza di lei e per lei a far ritrovare a Luisa ormai donna il senso di una vita che pareva negata per sempre.
Frutto di un’attenta ricerca, questo delicato pamphlet teatrale contro la violenza sessuale in famiglia ha visto la Braidotti (da sempre sensibile a storie e problematiche di donne) confrontarsi con psicologi, giuristi ma soprattutto con un pubblico femminile che avesse o no subìto vicende del tipo di quella vissuta dalla sua protagonista. In tale ottica il suo monologo – al termine del quale la platea sente l’esigenza di un confronto con l’autrice - si presta anche ad una sensibilizzazione di spettatori giovani (studenti e studentesse di scuole superiori), com’è accaduto dopo molte repliche.
Il testo di Bruna Braidotti, da lei stessa ritoccato e integrato in nuove versioni, ne prosciuga i dialoghi che consentono così un incalzante sviluppo drammaturgico, senza che esso richieda voci narranti o altri artefici che ne comprometterebbero la compatta unità. Il che ha il gran pregio di affrontare un percorso scabroso nell’ottica della ripercussione interiore più che degli avvenimenti nudi e crudi.
Quanto all’attrice che incarna vocalmente tre personaggi, la sua misurata ma intensa caratterizzazione coinvolge chi vi assiste, senza cedere mai a facili effetti, ma ricostruendo – di battuta in battuta- il tragico percorso di Luisa.
Infatti il dar voce – a rotazione- ai tre personaggi antagonisti consente di trasformare il monologo in dialogo e di dare così alla narrazione quel gioco di contrasti che è tipico del linguaggio teatrale. E la novità quella di affrontare “tabù” che la tragedia classica attribuiva al Fato, la drammaturgia degli ultimi due secoli. Uno spettacolo come Luisa riesce a coglierne la dimensione psicologica e sociale.
 
Roberto Carusi


L’Unità Roma - 18 novembre 2006

ALLA CASA DELLE CULTURE BEL MONOLOGO DI BRAIDOTTI

“Luisa”, ritratto di donna con abuso

(..) Oggi e domani, in particolare, replica un breve e intenso monologo, Luisa, di Bruna Braidotti della Compagnia di Arti & Mestieri di Pordenone, che mette sotto la luce dei riflettori la violenza sulle donne e sui minori (allo spettacolo è stato abbinato ieri anche un piccolo convegno). Bruna è Luisa  una donna che si guarda allo specchio e indietro nel tempo, con frammenti di vita che sbucano fuori dagli angoli bui. L’infanzia stranita, le voci di una madre distratta, quelle di un padre dalle premure sospette. Un ritratto scheggiato di una bambina difficile, dai comportamenti bizzarri che nessuno sa capire. E poi la giovinezza ribelle, gli amori conflittuali con uomini anche loro ignari di quella bestia nel cuore di Luisa. Un monologo – mosaico che si snocciola aspro e dolente, lasciando al non detto le parti più mostruose, alle parole la possibilità dell’emozione. Da vedere.

Rossella Battisti  


Il gazzettino
- novembre 2004

"STORIA DI LUISA, BIMBA VIOLATA DAL PADRE"

Con pochi gesti, essenziali e misurati, una scenografia giocata sul colore nero dell'abito indossato e il bianco del fondale, l'attrice Bruna Braidotti ha saputo ben interpretare il difficile testo "Luisa" (di cui è anche autrice), spettacolo con cui si è aperto il Convegno "Come nasce la violenza di genere". Attraverso la voce e il volto dell'attrice, sulla scena sono comparsi alternativamente il padre e la madre di Luisa, e Luisa stessa, prima bambina e poi adulta. E' stata narrata una vicenda che ha avuto uno sviluppo nel tempo: Luisa bambina che si chiude in bagno e apre i rubinetti ma anche se l'acqua scorre "lo sporco non va via", e poi Luisa adulta che vive all'università, va a ballare e non si sposa, Luisa che alla madre finalmente può chiedere: "Perchè hai taciuto? Perchè non mi hai protetta". Luisa adulta che può giungere alla consapevolezza "Io ero la bambola di papà". Questa drammatica frase rivelatrice, accompagnata da un battito delle ciglia, proprio come fanno le bambole quando le si inclina, e da una voce meccanica: la bambina violata dal proprio padre, con il consenso della madre. recuperare la propria dignità di persona e non considerarsi un oggetto, una bambola, vorrà dire attraversare la propria storia non dimenticando quella bambola, ma portandola con sè, vorrà dire volersi bene.

Daniela Dose



Il gazzettino - 11 marzo 2005

“IL DRAMMA DI LUISA PRIVATA DELL’INFANZIA”

“Come ben illustrato dalla storia di Luisa, questo tipo di violenza è uno dei più subdoli e dai quali è difficile difendersi, poichè avvengono per lo più in ambito familiare, proprio da parte di quelle persone in cui il bambino ripone tutta la sua fiducia, come ha spiegato la psicologa Sandra Puiatti. L’accento friulano della mamma di Luisa ci ha ricordato inoltre che queste sono storie che accadono tutti i giorni magari sotto i nostri occhi e non necessariamente in famiglie con forti disagi socio-economici. La piccola protagnista della storia, che strappava le braccia alle bambole ed era ossessionata dal peccato , era figlia di un ingeniere che non le faceva mancare nulla, privandola però della cosa più importante: la sua infanzia e il suo futuro di donna.

Clelia Del Ponte


Messaggero Veneto - 29 marzo 2006

 “VIOLENZA SUI MINORI: BRUNA BRAIDOTTI  IN SCENA CON IL SUO SPETTACOLO LUISA”
 

Luci soffuse, due riflettori a basso voltaggio puntano il proprio fascio luminoso verso il centro del palcoscenico della sala "Paolino d'Aquileia" a Udine. Nel'ambito del convegno organizzato dall' Unicef di Udine dal titolo Violenza sui minori, Bruna Braidotti è andata in scena con il suo spettacolo Luisa La bambina violata.

Al centro della scena nella luce soffusa uno sgabello essenziale, l'attrice completamente vestita di nero seduta su di esso dà la schiena al pubblico.

Nel silenzio, piano piano la donna ruota e si gira verso la platea.

Parte una musica dolce e l’attrice inizia a parlare,

La storia che racconta nel suo monologo è terribile. Giocando con la voce, interpreta i personaggi di questa tragedia che vede come protagonista una bambina Luisa, che vive in una situazione familiare difficile: la madre è poco presente e, quando lo è non fa che rimproverare la figlia per le sue mancanze.

Il padre , invece, apparentemente premuroso nei suoi confronti , in realtà abusa di lei. Questo racconta con intensità Bruna Braidotti interpretando i personaggi con differenti voci.

Cresecendo Luisa porterà con sè il disagio esistenziale che le impedirà di concedersi agli uomini tramite rapporti sereni e felici: infatti , nonostante le esperienze amorose, avverte comunque una continua situazione di disadattamento che si manifesta con la chiusura interiore e l’anelito alla solitudine. E questo accade anche per il ruolo particolare e importante in questa storia assunto dalla religione, che all’inizio Luisa vede come rifugio e poi, con la personale maturazione , allontana da sè come se questa fosse il simbolo di un passato da cui fuggire.

Lo spettacolo si avvia alla conclusione quando, con la ricomparsa della madre in un crescendo si intreccia un fitto dialogo fatto di ricordi dell’infanzia di Luisa e di reciproche recriminazioni.

Entrambe le donne ammettono di essere state succubi del padre-marito-padrone. E nella finale chiarificazione Luisa rivendica il diritto all’identità ma anche alla solidarietà della madre perchè afferma “il tuo corpo era come il mio, sapevo che non potevi farmi male” ed esprime un moto ultimativo di ribellione “Volevo te”. Lo spettacolo si chiude con questa battuta l’attrice si gira sullo sgabello e si rivolge nuovamente con le spalle al pubblico, che ha accolto con un partecipe applauso l’esibizione.

Così come era iniziato lo spettacolo si chiude , la violenza subita non si cancella, la ferita della bambina offesa non può essere guarita nemmeno dalla donna adulta. Bruna Braidotti volta le spalle al pubblico, la luce fioca sugella la sua sagoma silenziosa, poi il buio. Con questo intenso spettacolo la Compagnia di Arti & Mestieri ha raccontato la crescita dolorosa di una donna apparentemente come altre, ma interiormente segnata dalla terribile violenza subita. L’Unicef ha così voluto dare voce e immagine al problema irrisolto e gravoso degli abusi subiti dalle bambine e dalle donne.

Costanza Bullo


Al termine dello  spettacolo seguirà un momento di confronto.


Antonella Zava - Organizzatrice
Compagnia di Arti & Mestieri
Via S.Valentino, 11
33170 Pordenone Pn
Tel. 043440115-3400718557
info@compagniadiartiemestieri.it www.compagniadiartiemestieri.it
 


Milano, LE VIRTU' DELLE DONNE
 
 Da gennaio a giugno del 2011, l'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, organizza un ciclo di conferenze, votato a promuovere la salute psico-fisica delle donne, affrontando tematiche legate alle virtù cardinali e teologali, per evidenziare varie forme, spesso ignote, del
 benessere femminile. Ideato e orchestrato dalla filosofa Nicla Vassallo, nella convinzione che per le donne debba valere il «chi semina virtù fama raccoglie» di Leonardo da Vinci, l'evento culturale "Le virtù delle donne" si sviluppa in sette serate, durante le quali carità, fede, fortezza, giustizia, prudenza, speranza, temperanza vengono magistralmente interpretate e dibattute da prestigiosi intellettuali della cultura contemporanea. La loro ottica laica consente di abbracciare profondità sostanziali dell'esistenza umana, mentre strepitose analisi di esaltazioni, modelli, ribellioni, valori ci restituiscono una virtuosità declinata al femminile, che coincide con alcune donne, ma non con altre, perché c'è chi cerca la saggezza e chi la stoltezza, in un mondo in cui le tante libertà felici e vitali vengono ostacolate da dannosi clichè, consuetudini, convenzioni, stereotipi.

 
l video: http://www.youtube.com/watch?v=GypdZeGSJsA
 Sul sito di O.N.Da:
 
http://www.ondaosservatorio.it/elementipagine/91/it/serate-culturali/327/le-virtu-delle-donne
 L'invito:
 
http://www.ondaosservatorio.it/allegati/Progettiattivita/Altri%20Progetti/2011/virtu%20delle%20donne%20invito%20stampa.pdf
 L'ideatrice:
http://www.niclavassallo.net/


  Giovanna Mulas rappresenterà l' Italia alla XXI Edizione del Festival internazionale di Poesia ritenuto primo d' importanza al mondo: Premio Nobel alternativo dal Parlamento di Svezia, definito Patrimonio Culturale della Nazione.

90 importanti nomi di scrittori da tutto il mondo che prenderanno parte all'evento, per 60 nazioni. Con Jack Hirschmann dagli Stati Uniti, Bas Kwakman, Direttore di Poetry International, Gaston Bellemare, Direttore del Festival Internazionale di Poesia de Trois Riviéres, Peter Rorvik, Direttore di Poetry Africa, Thomas Wolfart, Direttore del Festival di Letteratura di Berlino,Rati Saxena, India, Sigurbjörg Thrastardóttir, Islanda, Amir Or, Israele, Agneta Falk, Svezia, Ban'ya Natsuishi,Giappone, Shailja Patel, Kenia, Jorge Luis Hopffer Almada, Capo Verde e altri importanti nomi del panorama letterario internazionale.  Tra i presenti anche Lello Voce, tra i fondatori del Gruppo 93 e del semestrale letterario «Baldus».  Al Festival presenzieranno i rappresentanti dell'UNESCO e di Greenpeace. 


   COMPAGNIA DI ARTI E MESTIERI
   SCUOLA POPOLARE DI TEATRO

STAGE ED INCONTRI DI TEATRO 2010

Da gennaio la scuola popolare di teatro di Pordenone propone nuovi stage ed incontri di teatro
rivolti a tutti coloro che vogliono approfondire ed ampliare la propria formazione.

da Martedì 12 gennaio a Domenica 17 gennaio
Il corpo, lo spazio, le relazioni sceniche ed  il rapporto con il personaggio

“IL GIOCO DEL TEATRO”
con ALVARO PICCARDI
Seminario di recitazione ed improvvisazione rivolto ad attori che vogliono perfezionare le proprie tecniche e credono nel training  come momento continuo di studio e di ricerca, o a giovani interpreti che vogliono conoscere o approfondire le basi dell’arte scenica.
Il metodo di lavoro è incentrato su esercizi di improvvisazione, per permettono all'attore di acquistare consapevolezza delle proprie possibilità espressive, e del rapporto con il personale processo creativo, con lo spazio scenico, con gli altri e con il personaggio e il testo.  Durante il seminario si studieranno scene e situazioni di alcuni testi teatrali, e si lavorerà per approfondire il rapporto misterioso fra interprete e personaggio, utilizzando le tecniche del training.

ALVARO PICCARDI Attore di teatro e di cinema , regista sia teatrale che di opere liriche  ed autore , ha fondato gruppi di teatro italiani storici come il Gruppo della Rocca . Dal 1980 insegna recitazione e improvvisazione teatrale a: Bottega teatrale di Firenze fondata da Vittorio Gassman, Scuola di Teatro di Bologna, Laboratorio di esercitazioni sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti, Accademia dei Filodrammatici di Milano, I.N.D.A di Siracusa, M.T.M., Scuola Civica del Comune di Milano, Accademia d'Arte Drammatica della Calabria, della quale assume la direzione artistica nel 1990. Nel 1997 diventa direttore della Scuola di teatro "Giusto Monaco" de l'INDA, e nel 1999 titolare della cattedra di insegnante delle maschere della commedia dell'arte all'Accademia Nazionale di Varsavia, diretta da Ian Englert. Dal 2002 è docente di recitazione alla Scuola Nazionale Cinema – Centro Sperimentale di Cinematografia. Dall’anno 2000 è direttore didattico del nascente Teatro stabile di Calabria diretto da Geppy Gleijeses. Organizza laboratori di alta specializzazione per attori professionisti, condotti da Lindsay Kamp, Nekrosius, Karpov, Marilyn Fried, Steven Berkoff. Dall’anno 2005 è direttore dell’Accademia d’arte drammatica del Teatro Bellini di Napoli.

Giornate ed orari :
Martedì 12 gennaio, Mercoledì 13 gennaio, Giovedì 14 gennaio, Venerdì 15 gennaio dalle 19.00 alle 23.00
Sabato 16 gennaio, Domenica 17 gennaio dalle 16.00 alle 20.00

14 febbraio -20/21 febbraio
“L’ARTE DEL DIALOGO”
con JURIJ ALSCHITZ

A febbraio nelle giornate di domenica 14, sabato 20, domenica 21 il più grande pedagogo europeo di teatro propone ai partecipanti i suoi  più innovativi percorsi formativi, che si fondano sugli sviluppi  del metodo Stanislavski. In particolare il seminario si incentrerà sull’Arte del Dialogo .
I partecipanti dovranno preparare dei pezzi  tratti dal primo e secondo atto dell’opera  “Le tre sorelle” di A. Cechov. Lo stage è riservato ad attori, insegnanti e studenti delle scuole di teatro e professionisti del teatro.

JURIJ ALSCHITZ Ha ricevuto il suo primo insegnamento di regia a Mosca da J.N. Malkovsky, uno degli ultimi allievi di Stanislavsky ancora viventi. Dopo numerose produzioni in varie città della vecchia Unione Sovietica, ricevette il suo secondo corso di training al GITIS, (l’Accademia Russa d’Arte Drammatica), dove è stato successivamente nominato insegnante. Nel 1987 Anatoly Vasilev fondò a Mosca il teatro Scuola d’Arte Drammatica, a cui Jurij Alschitz partecipò fin dal- l’inizio come regista, attore e pedagogo, e dove sviluppò il suo metodo di training e prove teatrali. Dal 1992 Jurij Alschitz ha diretto progetti e seminari in università e scuole di teatro in tutta Europa. Nel 2001 ha fondato Toscana dei Teatri, una rete di compagnie teatrali toscane con cui collabora stabilmente: Arca Azzurra Teatro di Ugo Chiti, Teatro di Buti di Dario Marconcini, Occupazioni Farsesche di Riccardo Sottili, Dal 1994 si è concentrato nella ricerca e nell’insegnamento. Ha pubblicato La grammatica dell’attore. Il training(Ubulibri, Italia 1998), La verticale del ruolo (Ars Incognita, Germania 2003), Training forever (Lund Malme, Svezia 2003). Jurij Alschitz è legato al principio maestro-allievo, impartendo la conoscenza e gli essenziali ottenuti dal lavoro di generazioni e generazioni.

Giornate ed  orari :
Domenica 14 Febbraio dalle 10.00 alle 14.00
Sabato 20 Febbraio dalle 17.00 alle 21.00
Domenica 21 Febbraio dalle 10.00 alle 14.00

5/6/7 marzo
“IL CORPO COMICO”
con GIUDITTA CAMBIERI

Il gioco e l autoironia come strumenti di conoscenza di sé e del proprio potenziale espressivo

Questo seminario intensivo vuole essere un occasione di approfondimento e conoscenza del corpo inteso come strumento primario per l’ interpretazione personale dell’attore.
Il gioco e l’ ironia saranno gli strumenti indispensabili per mettere in moto tutti i mezzi espressivi, portando così in luce la propria autenticità, mostrando a se stessi e agli altri ciò che si è.  
Il “corpo comico” diventerà  così lo strumento indispensabile per liberare la propria creatività e fantasia.

GIUDITTA CAMBIERI Affermata docente di danza, animazione teatrale e psicomotricità, è anche attrice, danzatrice e coreografa. E’ danzatrice in Italia, Francia e Germania. Ha vinto  premi di coreografia il Prix Volinine e il Premio Beato Angelico, è stata danzatrice di Pina Bausch ad Essen. Il suo curriculum professionale conta anche numerose esperienze in trasmissioni radiofoniche e televisive, fiction e spettacoli teatrali e di cabaret. E’ anche autrice teatrale e conduttrice di programmi radiofonici. Partecipa  al festival con il famoso personaggio di Olivia, storica compagna del mitico eroe Braccio di Ferro. In teatro è assistente ed attrice  di Massimo De Rossi e Piero Maccarelli, Alessandro Fabrizi ed altri. Nel cinema ha recitato in film di Verdone, di Vanzina . Con Roberto Ripamonti  inizia il suo percorso nel cabaret. Oltre a portare in giro i suoi spettacoli comici , alterna il lavoro in televisione ed al cinema con percorsi di formazione sul corpo e la voce che ha sviluppato come danzatrice ed attrice. Collabora per la formazione  con  Zelig  a Milano.

Giornate ed orari :
Venerdì 5 Marzo dalle 19.00 alle 21.00
Sabato 6 Marzo dalle 16.00 alle 20.00
Domenica 7 marzodalle 10.00 alle 14.00

 

10/11 aprile
“RECITARE DAVANTI AD UNA TELECAMERA”
con EDOARDO SCATA’
Uno stage in cui si apprendono le tecniche di recitazione davanti ad una telecamera ed ad una cinepresa. Si impara   a gestire la voce, il corpo, la mente ed il linguaggio degli occhi. Ad ognuno verrà consegnato un dialogo tratto da un film che si utilizzerà per la realizzazione di brevi video.
..
EDOARDO SCATA’  è direttore Casting per le maggiori produzioni italiane di fiction e lunghe serialità per i ruoli da protagonista.
E' anche docente di recitazione cinetelevisiva presso le più importanti scuole di teatro e di cinema di Roma e Milano. Ha lavorato molti anni per svariati cast di diverse produzioni come la D.A.P., la Titanus e la Grundy Italia. Tra i lavori più importanti molte lunghe edizioni di "Incantesimo" e "Betty la brutta" per la Grundy Italia. Attore di teatro e cinema seguendo prima la scuola di Gigi Proietti. Ha lavorato con Alida Valli, Aldo Trionfo, Piera Degli Esposti in ruoli importanti. Diretto da Luca Ronconi, Antonio Calenda, Denis Marleau in diversi importanti spettacoli teatrali e in cinema da Dino Risi, Citto Maselli e tanti altri. Ha poi lasciato definitivamente le scene nel 1995 per dedicarsi esclusivamente sia all'attività dell'insegnamento che alla direzione dei casting cine-televisivi.
Le giornate e gli orari sono i seguenti:

Sabato 10 dalle 16.00 alle 20.00 ;
Domenica 11 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00

da gennaio a marzo
Incontri di storia del teatro
.
con Bruna Braidotti
In quattro incontri si affrontano quattro momenti della storia del teatro:
- le origini che affondano nel mito e nel rito,
- la commedia  dell’arte,
- il teatro delle “dive”: le grandi interpreti dell’800,
- il teatro di ricerca contemporaneo.

BRUNA BRAIDOTTI, drammaturga (premio Roma “Donne e teatro” , edizione 2007 per il testo “ Italia” e premio internazionale Capri 2008  “La scrittura della differenza “ per ”Il racconto del mulino” ) , regista ed attrice con un nutrito percorso formativo (   Leschek Czjarnota (pantomima), Cecilia Rossey, Carolin Carlson ed altri (danza contemporanea), Nelly Quette (danza popolare), Carlo Boso (Commedia dell’Arte), Pavel Rouba (acrobatica), Sofja Kalinska (teatro di kantor), Oleg Koudriachov (Teatro d’Arte di Mosca), Annalise Gambold (tecnica giapponese Soushushi) , Judith Malina (tecniche Living Theatre) etc.  fonda insieme ad altri la  Compagnia di Arti & Mestieri a Pordenone,  di cui è direttrice artistica, ed apre nel 2000 la Scuola Popolare di teatro. Insegnante di teatro in varie realtà del Veneto e del Friuli interpreta diversi spettacoli con cui è presente nel panorama teatrale nazionale (Luisa, Italia, Il racconto del mulino, Storie di fiume, La commedia delle donne).
Giornate ed orari

Venerdì 29 gennaio
Venerdì 5 febbraio
Lunedì 15 marzo
Venerdì 26 marzo
dalle 18.00 alle 20.00

Gli incontri sono gratuiti.

Sede dei corsi ed organizzativa:
SCUOLA POPOLARE DI TEATRO
COMPAGNIA DI ARTI & MESTIERI
via San Valentino, 11
33170 Pordenone Pn

Per informazioni e prenotazioni:
Segreteria Scuola Popolare di teatro
tel. 043440115- 3400718557
www.compagniadiartiemestieri.it
info@compagniadiartiemestieri.it


PAN NAPOLI - Quarto ciclo d'incontri I FILM DELLA MIA VITA

Parte il prossimo 15 ottobre con l'incontro con il regista e storico del cinema Mario Franco la nuova edizione della rassegna I film della mia vita.

Giunta al quarto ciclo, l'iniziativa della Mediateca S. Sofia Assessorato alle Politiche Giovanili - Servizio Giovani del Comune di Napoli, in collaborazione con Pigrecoemme Scuola di cinema e televisone di Napoli, anche quest'anno si svolgerà al Pan – Palazzo delle arti di Napoli di Via dei Mille 60. Questo, in sintesi, il calendario: Mario Franco 15 ottobre; Stella Cervasio 22 ottobre; Ugo Caruso 29 ottobre; Antonella Cilento 12 novembre. La formula degli incontri sarà quella ormai collaudata: gli ospiti racconteranno il loro personale romanzo di “cineformazione” al pubblico del Pan, mostrando sequenze di film, inquadrature, ma pure raccontandone brani, sensazioni, ripercorrendo memorie e percorsi personali attraverso il cinema che hanno amato e che li ha formati come artisti ed intellettuali.

L'ingresso, fino ad esaurimento posti e sempre alle ore 18,00, è gratuito.

 GLI INCONTRI

 Mario Franco > 15 ottobre 2009 Pan ore 18,00

Regista e storico del cinema, Mario Franco insegna "Teoria e metodo dei mass-media" e  "Storia del cinema e del video" presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha pubblicato numerosi libri, articoli e saggi sul cinema "d'arte" e sul cinema "popolare" ed attualmente collabora alle pagine napoletane di "Repubblica".  Fondatore  nel 1969 del cinema "NO", prima sala d'essai a Napoli, e della "Cineteca Altro",  si occupa da anni di ricerca visiva, con particolare attenzione per le avanguardie. Autore di cinema sperimentale, ha collaborato con Lucio Amelio lavorando con artisti di fama internazionale come Andy Warhol e Joseph Beuys. Per il Madre, il museo d’arte contemporanea Donna Regina di Napoli, Franco dirige la Biblioteca e la Mediateca con l’intento di dar forma a un centro multimediale specializzato sull’arte del XX e XXI secolo.

 Che cosa ci presenta: Gli umori carnali del cinema muto napoletano della grande Elvira Notari (" 'A santanotte", "È piccerella" entrambi del '22). La cerebrale reinvenzione del mondo da parte delle avanguardie ("Entr'acte" di René Clair, il "Ballet mécanique" di Fernand Léger). L'apocalittica visionarietà del "Metropolis" di Frintz Lang. E tutto il cinema di Andy Warhol, fino al rutilante caleidoscopio di emozioni e di invenzioni del "Cantando sotto la pioggia" di Stanley Donen e Gene Kelly.

 

Stella Cervasio > 22 ottobre 2009 Pan ore 18,00

Nata a Napoli nel 1961, si è laureata all'Orientale in Lettere moderne dopo aver studiato con maestri come Enrico Flores (Latino) e Francesco Abbate (Arte). Lavora a "Repubblica" dal 1985 e dal '90 è nella redazione napoletana dove si occupa della pagina di arte e di quella di libri. Ha scritto un racconto per un libro d'artista ("Olga dei Dolori"); un libro per bambini ambientato a Venezia (la città di sua nonna Lelia) "Il mistero del fuoco eterno"; un libro a quattro mani con lo psichiatra Mino Tridente, "L'ira di Achille", sulla follia nei personaggi dei romanzi. Si occupa di arte di guerra con la storica dell'arte Renata Caragliano, con cui ha curato la mostra "Oltre la polvere" al Museo Archeologico di Napoli, firmando con lei la prima monografia sull'artista afghana Lida Abdul. Scrive cataloghi di artisti e testi critici sull'arte contemporanea.

 Che cosa ci presenta: Cinema come discorso privilegiato sul tempo ("C'era una volta in America" di Leone, "L'anno scorso a Marienbad" di Resnais).  Cinema come macchina dell'inganno ("I soliti sospetti" di Bryan Singer) e del mistero ("Picnic a Hanging Rock" di Peter Weir). Cinema che pensa se stesso ("Nodo alla gola" di Hitchcock). Ma anche cinema come esperienza fatale e struggente della narrazione del destino dell'uomo ("Storia immortale" di Wells, "Crocevia della morte" dei Coen, "Orfeo Negro" di Camus).

 

Ugo Caruso > 29 ottobre 2009

Storico dello spettacolo e studioso di cultura di massa, Ugo Caruso è nato a Cosenza nel 1956 e dalla metà degli anni Settanta vive a Roma dove si è laureato in Scienze Politiche. Critico cinematografico per oltre quindici anni, ha  lavorato a programmi radiofonici e televisivi ed è autore di numerosi saggi ed articoli. Ha inoltre collaborato con le pagine culturali dell' "Unità", intervenendo con taglio trasversale su fumetti, cinema, letteratura di genere, jazz, rock e sport.  È stato docente a contratto in vari atenei e ha curato diverse rassegne e cataloghi come consulente culturale di enti pubblici. Ha fondato il "Movimento Telesaudadista", un'associazione culturale che ha come fine lo studio e la riproposizione dell'immenso patrimonio televisivo classico.

 Che cosa ci presenta: Dai film classici, ai cartoni animati fino alle pellicole di genere avidamente consumate nelle sale affollate degli anni Sessanta, passando per le stagioni più engagées del cinema italiano. Poi l'incontro con la New Hollywood ed il cinema dell'est europeo: è questa l' "educazione cinematografica" di Caruso ripercorsa attraverso capolavori quali "La dolce vita", "Il posto delle fragole", "Il terzo uomo", "Apocalypse Now", "Paris qui dort", "Mr. Arkadin", "Fuoco fatuo", "Szindbad".

 

Antonella Cilento > 12 novembre 2009

Antonella Cilento (1970) scrive e insegna scrittura creativa. Il suo ultimo romanzo è "Isole senza mare" (Guanda, 2009). Ha pubblicato per Guanda "Una lunga notte" (2002, Premio Fiesole 2002, Premio Viadana), "Neronapoletano" (2004), "L’amore, quello vero" (2005); ma anche: "Il cielo capovolto" (Avagliano, 2000), "Non è il Paradiso" (Sironi, 2003), "Napoli sul mare luccica" (Laterza, 2006), "Nessun sogno finisce" (Giannino Stoppani, 2007, Premio Giulitto 2008). Alcuni suoi libri sono tradotti in Germania. Ha scritto numerosi testi per il teatro e alcuni cortometraggi per Sandro Dionisio e Mario Martone. Collabora con "Il Mattino", "Grazia" e "L'Indice dei libri del mese". Ha fondato nel 1993 a Napoli il Laboratorio di scrittura creativa Lalineascritta (www.lalineascritta.it) e tiene corsi di scrittura per allievi di ogni età in tutt’Italia.

 Che cosa ci presenta: Un cinema pieno dell'eco profonda della letteratura quello scelto dalla Cilento che muove dalla voce intima e poetica di film come "Il pranzo di Babette" e di "Un angelo alla mia tavola", fino alle suggestioni esistenziali ed oniriche del Kurosawa di "Rashomon" e di "Sogni". E poi c'è il "Barry Lyndon" di Kubrick e la vertigine della visione della "Donna che visse due volte" di Hitchcock e pure le cerebrali volute del Greeneway di

"I misteri del giardino di Compton House".


 

 

C o m u n i c a t o   S t a m p a

Evento: Presentazione Libro

Titolo romanzo: Il Fiore degli Abissi

Autore: Leonilde Bartarelli

Editore: Montag

Presentazione al pubblico:  5 aprile 2009 dalle ore 18.00

Luogo: Libreria LA MARTINELLA, Piazza Bartolomeo Scala 30, Colle di Val d’Elsa (Siena)

Organizzatori: Associazione Culturale Arte a Colori

info: 338 8116928, info@ilfioredegliabissi.com

 L'Associazione Culturale Arte a Colori e la libreria LA MARTINELLA presentano: “Incontro con l'Autore” incontro con Leonilde Bartarelli, autrice del romanzo “Il Fiore degli Abissi” in prima uscita nazionale. Nell'occasione saranno esposti anche alcuni lavori dell'artista, fra cui l'arazzo da cui è tratta l'immagine di copertina del romanzo.

IL ROMANZO

Pirati barbareschi, pescatori di corallo, galee di schiavi e dame affascinanti si muovono in un angolo di terra e di mare che ha il sapore del Mediterraneo nel XVI° secolo. In un'isola di confine tra il mondo occidentale e quello islamico, uno schiavo liberato e il suo aguzzino, diventato a sua volta schiavo, si alleano per dedicarsi alla pesca del corallo e arricchirsi all'insaputa di tutti. Alla testa di un pugno di contrabbandieri dovranno fare i conti con la guerra che da sempre infiamma la loro regione e con le macchinazioni dei potenti, mentre equivoci, agguati, rapimenti, inganni, incontri con dame conturbanti e ragazze travestite, cementeranno la loro amicizia. Sullo sfondo il mare e il fascino che una storia di pirati e tesori sempre ha nel nostro immaginario.   

L'AUTORE

LEONILDE BARTARELLI è un'artista poliedrica ligure che da tempo ha scelto il territorio della valdelsa per la sua ricerca e crescita stilistica. Già ben conosciuta nel territorio per le sue numerose mostre di opere tessili (portate anche in altre regioni italiane), dopo aver vinto alcuni premi letterari nazionali e aver partecipato a raccolte collettive con racconti di vario genere, presenta ora il suo primo romanzo, Il Fiore degli Abissi, di genere avventuroso-storico dove, su basi di ottima verosimiglianza storica, colloca una storia di fantasia avvincente e mozzafiato.


 

 

Marzo Donna 2009

Città: femminile, plurale.

Con l’accessibilità moltiplichiamo le opportunità, il tempo e la qualità

nella vita delle donne

Napoli, Castel Nuovo (Maschio Angioino) 6-7-8 Marzo 2009

 

Assessorato Turismo, Grandi Eventi, Pari Opportunità, Tempi della Città e ai Rapporti tra le Municipalità e l’Amministrazione - Comune di Napoli

 

Il Comune di Napoli, Assessorato alle Pari Opportunità e ai Tempi della città, per “Marzo Donna 2009” propone un momento di confronto, di sintesi e di valutazione delle azioni messe in campo finora e di proposte per il futuro.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del “Piano strategico per le Pari Opportunità per Napoli 2008-2010”, redatto in coerenza con la Programmazione dello sviluppo regionale 2007-2013 e le direttive nazionali e comunitarie in materia.

L’iniziativa “Città: femminile, plurale. Con l’accessibilità moltiplichiamo le opportunità, il tempo e la qualità nella vita delle donne” è stata organizzata di concerto con l’Assessorato al Personale e Statistiche Demografiche e Censimenti e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Napoli, il Forum Comunale, il Comitato e la Consulta per le Pari Opportunità, e con la partecipazione dell’Assessorato Pari Opportunità della Provincia di Napoli e l’Assessorato Pari Opportunità della Regione Campania.

Si compone di forum, incontri, dibattiti, seminari, laboratori, eventi musicali, performance teatrali, lezioni di tango, spazi informativi ed espositivi, proiezione di film, una mostra fotografica ed uno spazio per i bambini.

Il forum sarà articolato in tre sessioni di lavoro: una di apertura, una di laboratori tematici e una plenaria di discussione e di chiusura dei lavori.

In continuità con il progetto lanciato lo scorso anno nella sua prima edizione “CITTA’: FEMMINILE, PLURALE”, il Forum identifica nei molteplici significati del concetto di ACCESSIBILITA’ il filo conduttore della manifestazione, da qui il titolo “Con l’accessibilità moltiplichiamo le opportunità, il tempo e la qualità nella vita delle donne”.

 

5 marzo

Anteprima “Marzo Donna 2009”

17.00 - 18.30 Seminario, Antisala dei Baroni

“Donne contro le mafie. Generazioni a confronto”

confronto con: Pina Maisano Grassi, Silvana Fucito, Alessandra Clemente, Giulia La Ragione

Tano Grasso, Luigi Ciotti e i familiari del coordinamento campano vittime innocenti di criminalità a cura di

Associazione Libera contro le mafie

 

6 Marzo

Forum  CITTA’: FEMMINILE, PLURALE

Con l’accessibilità moltiplichiamo le opportunità, il tempo e la qualità nella vita delle donne

 

16.00  - Apertura dei Lavori, Antisala dei Baroni

Valeria Valente - Assessora Pari Opportunità e Tempi della Città Comune di Napoli

Enrica Amaturo - Assessora Personale, Statistiche Demografiche e Censimenti Comune di Napoli

Angela Cortese - Assessora Educazione, Pari Opportunità Provincia di Napoli

Lilli De Felice - Assessora Politiche Sociali, Pari Opportunità Regione Campania

Laura Chiodini - Cittalia

 

18.00.- 19.30  - Seminario

Sala dei Baroni

In dialogo: Donne nel cuore del conflitto

confronto con Manuela Adviri a cura di Associazione “Donne in nero”, Osservatorio Euro-mediterraneo e del mar Nero, Associazione “A voce alta”

 

7 Marzo

10.00 – 18.00 – Forum “CITTA’: FEMMINILE, PLURALE”

10.00-13.00 - Forum - Laboratori tematici

La città amica delle mamme e dei bambini: i servizi all’infanzia

L’occupabilità femminile: verso una rete di reti

11.00 – 13.00 – Seminario

 “Lezione ai Sentimenti con Giuseppe Ferraro e i ragazzi delle scuole superiori

a cura di Assessorato Pari Opportunità Provincia di Napoli

 

15.00-18.00 - Forum - Laboratori tematici

La Salute delle Donne: dall’informazione all’accessibilità ai servizi

La Città Amica delle donne: Abitare, amare, pensare, fare ... con cura

La tessitura di una Rete contro la violenza sulle donne: cultura, prevenzione e accoglienza

 

18.00 – 19.30 – Seminario

I tumori femminili più frequenti: la comunicazione (col tuo corpo) ti aiuta a vincere. L’interpretazione dei messaggi che il nostro corpo continuamente ci invia e che possono aiutarci nella prevenzione.

Tavola Rotonda con la partecipazione di Umberto Veronesi.

a cura di Associazione Mujeres del Tango

 

8 Marzo

Forum “CITTA’: FEMMINILE, PLURALE”

10.00 – 13.30 - Chiusura dei Lavori

Interviene l’on. Rosa Iervolino Russo, Sindaco di Napoli.

Relazioni delle coordinatrici dei laboratori tematici del Forum

 

Spazio Bambini

un programma di accoglienza per i bambini tra 3 e 11 anni

6 – 7 – 8 marzo - dalle ore 10.00 alle ore 18.00

 

Eventi

6 marzo, 17.00 - 18.00 - Performance Teatrale

Mostr(E) a cura di Renata De Martino

21.00 – 22.30 - Incontro Musicale

Maria Pia De Vito e How Warren a cura di Associazione “La Bazzarra”

 

7 marzo, 10.00 – 11.00 - Performance Teatrale

“La Strada Ferrata” a cura di Marta Gilmore

21.00 – 22.30 - Incontro Musicale con Kamilya Jubran e Werner Hasler

a cura di Associazione “La Bazzarra”

 

Luoghi di Donna

a cura di cooperativa CRASC

- Mostra Fotografica  “La Città Visibile” di Giuliana Mariniello dal 6 al 23 marzo

- Videoproiezioni L’immagine della donna 7 marzo – ore 10.00 - 12.30

- Monologhi teatrali, 14 e 21 marzo – ore 11.00 - 12.00

 

Spazio Informativo

info-desk e spazi espositivi per gli organismi di pari opportunità e le associazioni di donne operanti sui temi della manifestazione

 

Rassegna cinematografica

Donne nel Cinema

- Caramel (Donne Guerre Immigrazione)

- Irina Palm (La forza delle donne)

- Stella (La fatica del crescere)

- The Women (L’amicizia tra donne)

- Il matrimonio di Lorna (Immigrazione)

- Vogliamo anche le rose (I percorsi delle donne – documentario)

 


 

Concorso teatrale La parola e il gesto

COS’E’ Il concorso teatrale femminile “La Parola e il Gesto”, il primo nato in Italia, dedicato esclusivamente alle attrici di età compresa fra i 20 e i 32 anni, è giunto alla quattordicesima  edizione.

Lusingati dagli apprezzamenti espressi dagli ospiti illustri che hanno presieduto la Giuria nel corso delle precedenti edizioni, (rispettivamente: Luca Ronconi, Glauco Mauri, Ferruccio Soleri, Maurizio Scaparro, Ottavia Piccolo, Eros Pagni, Gioele Dix, Maddalena Crippa,  Milena Vukotic, Marco Baliani, Roberto Cavosi,  Enzo Vetrano  e Stefano Randisi, Elena Bucci) – e dall’immagine positiva che si è creata negli ambienti teatrali italiani – nonché dal crescente interesse di pubblico e stampa, presenti fin dalle selezioni, siamo lieti di riproporre l’iniziativa che avrà luogo ad Imola dal 4 giugno al 17 luglio 2009.

CHI SONO LE PARTECIPANTI  Il concorso ha destato  fin dall’esordio curiosità ed entusiasmo. Le giovani attrici provengono dalle migliori scuole, quali ad esempio: Il Piccolo di Milano, l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, la Scuola d’arte drammatica  di Milano, il C.T.A. di Milano, L’Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma, l’Actor’s Studio di Roma, l’International Acting School di Roma,  Permis de conduire di Roma,  lo Stabile di Genova, Lo Stabile di Trieste, il Nico Pepe di Udine, il Bellini di Napoli, l’Avogaria di Venezia, La scuola drammatica del Veneto, lo Stabile di Torino, L’Antoniano e La Galante Garrone di Bologna, la Royal Accademy di Londra, la Comedie Francaise e L’Ecole Florent  di Parigi, ecc. Sempre nutrita nel corso degli anni  la partecipazione di attrici provenienti dall’estero:Argentina, Brasile, Colombia, Cile, Germania, Francia, Spagna, Romania, Polonia, Svezia, Uzbekistan. La preparazione delle partecipanti spazia in ogni tipo di teatro: dall’antico greco e latino al dramma classico, da quello attuale di ricerca al genere brillante, dal comico al teatro-danza.

PREMI E INIZIATIVE COLLEGATE  Grazie alla collaborazione della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI IMOLA e dell’Assessorato alla cultura del COMUNE DI IMOLA sono previsti premi per un totale di 7000 Euro, oltre ai premi artistici che costituiscono ormai il simbolo della manifestazione: tre chiavi in argento che rappresentano rispettivamente: la chiave del successo, della fortuna, della passione. Grazie al contributo offerto dalla Coop.va CESI di Imola è previsto  il  “Premio Giuria dei Giovani”. Una giuria appositamente costituita da giovani coetanei delle partecipanti premierà la migliore performance di ciascuna serata: un ruolo quanto mai formativo e coinvolgente. Di forte impatto emotivo è il valore aggiunto che le Partecipanti attribuiscono al Premio del Pubblico, assegnato ogni sera alla partecipante (singola o gruppo) che ha ottenuto il maggior numero di preferenze dal Pubblico presente.

Sono inoltre previste altre due importanti iniziative:  “Premio La lucerna d’oro per arte cultura e spettacolo”.  Si tratta di un riconoscimento offerto a due personaggi imolesi, di nascita o di adozione, che si sono particolarmente distinti per capacità e attività culturali di vario genere.
Produzione di un lavoro teatrale. Le migliori performances delle attrici, diventeranno uno spettacolo. L’iniziativa, oltre ad offrire alle partecipanti la possibilità di realizzare un’esperienza lavorativa, rappresenta un modo di far conoscere al pubblico di altri comuni  la preparazione, la passione e le capacità espresse da queste giovani promesse del teatro italiano.

Concorso

La Parola e il Gesto – Premio Fondazione Cassa di Risparmio di Imola

Ente promotore

Assessorato alla Cultura del Comune di Imola
Organizzazione a cura dell’Associazione Culturale I Portici - Imola

scadenza del bando

24 aprile 2009

Periodo di svolgimento

Selezioni: 4 – 12 – 19 – 26 Giugno 2009

Semifinali: 3 – 10 Luglio 2009

Finale: 17 Luglio 2009

Principali requisiti

Riservato ad attrici/aspiranti attrici dai 20 ai 32 anni. L’ammissione alla selezione avviene dopo una pre-selezione tramite curriculum predisposto e registrazione su CD di una breve lettura interpretata prestabilita nel regolamento

Premi

Totale premi e rimborsi = 7000 Euro
Ogni sera è previsto un “PREMIO DEL PUBBLICO” e un premio “GIURIA DEI GIOVANI”

informazioni

ASSOCIAZIONE CULTURALE I PORTICI – Via F.lli Cairoli 7 – 40026 IMOLA (BO)  cell. 347-2306395  - tel. 0542-27531
fax 0542-32732 –E.MAIL: info@associazioneiportici.it

Sito web

http://www.associazioneiportici.it - In particolare si segnalano le pagine : http://www.associazioneiportici.it/prove.html e http://www.associazioneiportici.it/concorso_femminile.html

Note

Nel corso della serata finale presiederà la Giuria un personaggio illustre del teatro italiano.
Dal 27 luglio è prevista una tournée con 7 delle migliori performances presentate

Per scaricare il bando

http://www.associazioneiportici.it/Come_partecipare.html

 


 

 

    La scena delle DONNE VI° Edizione 2009
           dal 3 marzo al 21 marzo

           Friuli Venezia Giulia
           Provincia di Pordenone

Attrici, artiste, donne impegnate nei vari campi dell’agire e dell’arte sono da sempre presenti ed attive ma spesso manca loro la scena pubblica. La rappresentazione delle donne ad opera di se stesse, del proprio linguaggio, pensiero e parola è indispensabile perché le donne possano riconoscersi, definirsi, creare l’immaginario collettivo arricchendo la scena del mondo della propria differenza.
CALENDARIO

MARTEDI’ 3 marzo
MANIAGO - Teatro Verdi – replica antimeridiana per le scuole
Compagnia di Arti e Mestieri
PREMIO LA SCRITTURA DELLA DIFFERENZA CAPRI 2008
con Bruna Braidotti e Romano Todesco alla fisarmonica
IL RACCONTO DEI MULINI

premio Capri 2008 “La scrittura della differenza” lo spettacolo racconta la storia dei rapporti sociali legati all’attività dei mulini idraulici del nostro territorio. Attraverso personaggi femminili, dalla longobarda monaca Piltrude, alla moglie del mugnaio eretico Menocchio, alla nobildonna veneziana, fino alla donna d’oggi che non rinuncia al più inutile elettrodomestico si delinea un percorso tematico intorno all’energia. Il mulino diventa metafora di uno sviluppo economico controverso restituendoci una riflessione molto attuale sulla tecnologia ed il suo impatto sull’ambiente e sulle condizioni di vita delle persone.

GIOVEDI’ 5 marzo
PORDENONE - Aula Magna del Centro Studi
ore 10.30 film per le scuole “Viaggio nel ‘900 delle donne “

Ill filmato “Viaggio nel ‘900 delle donne – una storia politica” (a cura dell’UDI Romana – La Goccia ) è interamente girato con materiali d’epoca provenienti da vari archivi pubblici e con foto, manifesti volantini, video amatoriali e documenta la storia del femminismo dall' inizio del 900 fino alla lotta di liberazione, alla nascita della Repubblica ed alla ricostruzione del paese dopo i disastri della guerra, alla storia del movimento di emancipazione femminile dell’Italia Repubblicana soffermandosi sul neofemminismo degli anni ‘70, sulle grandi manifestazioni contro l’aborto clandestino e la violenza sessuale, per informare infine sulle Istituzioni e le pratiche legate alle politiche di Pari Opportunità e su dati statistici di fine secolo. Introduce e conduce il dibattito Elena Beltrame


ore 18.00 incontro “LE DONNE E IL TEATRO - STORIA DI UN’ESCLUSIONE”
a cura di Bruna Braidotti

Per due millenni, dall’epoca della fioritura del teatro Greco alla Commedia dell’arte, alle donne è stata vietata la pratica teatrale sia come attrici che come autrici. E anche dopo questo irrompere rivoluzionario delle donne sulla scena, non verrà dato loro né merito né spazio o scena a testimonianza della loro creatività e scrittura. Un lungo silenzio accompagna la ricca inventiva femminile per il teatro ed ai giorni nostri, anche se il teatro femminile sta certo meglio e ci sono molti nomi illustri di donne che lo popolano, a consultare la statistiche e a sfogliare i programmi dei grandi teatri ci rende conto che c’è molta produzione e poca rappresentazione soprattutto in Italia.

VENERDì 6 marzo
ore 20.30 PORDENONE - Caffè Letterario lettura scenica
PANORAMA MATERNAGE
di Antonella Saccarola
con Bianca Manzari e Paola Dalle Molle

L’avventura della maternità: un mondo inesplorato, raramente raccontato nei suoi risvolti teneri , eroici e comici. Cosa accade a una donna con la maternità? : entra nella IV° dimensione. Una dimensione astrale, non prevista, che bisogna in qualche modo mimetizzare, nascondere, rimuovere, includendola nelle altre con abilità acrobatiche da superwoman, per poter partecipare, più o meno alla pari dei maschi, alla parata quotidiana della vita sociale.

ore 20.45 Treppo Grande (UD) Sala Consiliare incontro LE DONNE E IL TEATRO - STORIA DI UN’ESCLUSIONE

SABATO 7 marzo
PORDENONE
ore 18.00 - Sala azzurra – Fiera di Pordenone a cura di SOCIETA’ PANORAMA
mostra di pittura LA DONNA E L’ARTE

ore 20.45 Auditorium Concordia
GIULIETTA E ROMEO
Teatro Blu (Varese) di e con Silvia Priori e Roberto Gerbolès

L’amore e i sentimenti contraddistinguono le anime femminili. I sentimenti e le emozioni ritenute una debolezza del gentil sesso, si rivelano sempre di più la forza del futuro.
La storia di Giulietta e Romeo ci parla del valore e della forza di sentimenti. Le due anime accanto al loro sepolcro tentano di risvegliare i loro ricordi e di ripercorrere a ritroso la loro breve e tumultuosa esistenza per carpirne i significati più profondi e per scoprirne le trame più nascoste.
La messa in scena privilegia la passione e l’amore innocenti, lo slancio generoso per viverli, la giovinezza, in contrapposizione con una società in crisi, ingovernabile e rissosa.
Il messaggio che si nasconde dietro le trame di questa storia rispecchia l’ esigenza della nostra epoca di ridare valore alle relazioni tra uomini e donne, tra adulti e giovani a partire dall’amore, principio della vita.


ore 20.45 -
Treppo Grande (UD) Auditorium Comunale
ITALIA
PREMIO DONNE E TEATRO ROMA 2007
con Bruna Braidotti e Bianca Manzari

Due sorelle, Italia e Margherita, giovanissime, partono dal Friuli negli anni della guerra per Milano a lavorare a servizio come era d’uso in quei tempi per le giovani friulane. Anche la vicenda del voto alle donne entra nella loro vita e le rende partecipi del dibattito politico del tempo dai loro semplici e anche differenti punti di vista. Il voto conclude questo passato epico e segna la svolta. Chi raccoglie sorpresa è la figlia di Italia che, come molte delle generazioni nate nel dopoguerra, non ha ricevuto la memoria della storia dei suoi genitori.

DOMENICA 8 MARZO

PORDENONE
ore 15.30 Auditorium della Regione
Convegno “CAMBIARE LE REGOLE ” a cura di S D S D

ore 19.30 Teatro Don Bosco - spettacolo
D O N N E
Gruppo Nextage diretto da Angela Lattanzio

Si danza l’identità femminile, ill tormentato rapporto con la propria immagine, l’immaginario e soprattutto il proprio ruolo. Donne e ruoli subiti e spesso rigettati, vissuti con commovente convinzione e sofferti fino all’inevitabile ribellione, ancora più dolorosa, elaborata nell’incontro con altre donne e nella solidarietà che è comunque sempre da inventare.. Donne in corsa, donne alla ricerca di qualcosa, donne che vogliono parlare al mondo, che sanno sorridere di sè e che aspirano, alla fine, a poter essere libere, accanto a loro gli uomini, a testimoniare il loro andare, ad osservare curiosi e rispettosi e, perchè no, anche pronti a condividere parte della realtà femminile.
Una narrazione di forte intensità, a tratti struggente, altre volte ironica, che affronta la complessa situazione femminile.
Si conclude con un’irriverente sfilata costruita sulla musica di Vinicio Capossela.


ore 21.00 C E N A
per la Festa delle Donne
al Ristorante Al CENACOLO

GIOVEDÌ 12 MARZO
SACILE (PN) - Chiesa San Gregorio
ore 21.00 concerto corale con letture SEBBEN CHE SIAMO DONNE a cura di Coro Primovere

Una serata all’insegna di villotte e canzoni da battello e brani che le donne tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 cantavano durante le lunghe giornate di lavoro nelle fabbriche per alleviare le fatiche. Apriranno la serata le canzoni da battello che venivano eseguite a Venezia e raccontano l’insoddisfazione coniugale motivata spesso dal tradimento o dalla paura dello stesso di fronte al quale la reazione poteva essere: dal canto sconsolato alla risposta energica, alla garbata, ma efficace satira di goldoniana ispirazione.
Seguiranno le villotte friulane, musiche popolari che riguardano più direttamente la condizione femminile (giovinezza spensierata, fervida attesa del matrimonio, pentimento, alle sofferenze legate ad una condizione di vita problematica. La prima parte del concerto sarà chiusa con il brano che ha dato titolo alla serata “Sebben che siamo donne” una canzone di lotta e di rivendicazione salariali proveniente dalla Lombardia, ma rapidamente diffusasi in tutta l’Italia settentrionale del primo Novecento.

VENERDÌ 13 MARZO
SPILIMBERGO (PN) Teatro Miotto
ore 21.00 “ALLEGRA MA NON TROPPO
con Laura De Marchi
Una vetrina di personaggi femminili. Donne “normali” che si raccontano.
Ma di questa loro apparente normalità, lo spettacolo prende di mira, di volta in volta, un elemento, un particolare, un segno; lo isola, lo ingrandisce, lo esaspera ed ecco che scaturisce la follia, la comicità, il grottesco. Personaggi teneri, né perdenti né vincenti, semplicemente fuori gioco, fuori dal gioco della competizione a tutti i costi, persi nel gioco di sopravvivere a loro stessi. Una forma di drammaturgia nuova che ha come obiettivo, quello di far convivere la scrittura teatrale con gli aspetti più genuini e sanguigni del cabaret, passando per le pause imprevedibili, tragiche ed esilaranti, ma sempre sul filo del flop, del clown.

SABATO 14 MARZO
CANEVA (PN) Auditorium comunale
ore 20.45 spettacolo “I T A L I A
con Bruna Braidotti e Bianca Manzari

VENERDÌ 20 MARZO
PORDENONE – Auditorium Concordia
ore 10.30 spettacolo per le scuole ITALIA
ore 17.00 Incontro PER UN’EDUCAZIONE DI GENERE
con Ausilia Binda e Chiara Tamagnini

Nella scuola in Italia ancora non sono stati avviati sistematicamento percorsi educativi che tengano conto delle differenze di genere e percorsi didattici che prevedano lo studio della presenza femminile in tutti i campi della cultura. Questo incontro dà testimonianza di due esperienze, una di formazione per insegnanti della scuola superiore, e l’altra di un ‘ esperienza sui differenti approcci educativi fra maschi e femmine nella scuola media inferiore. L’incontro vuole far nascere un dibattito e stimolare l’avvio di progetti educativi di genere nel nostro territorio.

ore 20.45 spettacolo “NEMICA DI CLASSE
con
Laura Bacco, Martina Bellucci, Elisa Gaiarin, Sara Orlando, Federica Marocci e Sandra Nkrudiah
regia di Bruna Braidotti

Sei giovani ragazze interpretate da Laura Bacco, Martina Bellucci, Elisa Gaiarin, Sara Orlando, Federica Marocci e Sandra Nkrudiah raccontano una storia di bullismo al femminile. La vicenda si svolge in una classe dove le allieve sono lasciate a se stesse, senza insegnanti. Il loro comportamento è talmente ribelle e refrattario ad ogni forma di insegnamento che nessun insegnante vuole essere mandato in quella classe e le studentesse, in attesa di un supplente, si fanno lezione da sé facendo ricorso alle proprie esperienze e conoscenze. Si delineano i caratteri delle sei protagoniste e soprattutto i conflitti fra di loro. Dalle singole storie scaturisce la rabbia che le ragazze rivolgono di volta in volta in direzioni sempre diverse, contro gli stranieri, contro gli insegnanti, i genitori, il mondo in genere, contro l’emarginazione, contro la solitudine, contro l’abbandono degli adulti che hanno rinunciato a contenerle ed ad

SABATO 21 MARZO
PORDENONE – Auditorium Concordia
ore 10.30 per le scuole replica di “NEMICA DI CLASSE"


INFO : info@scenadelledonne.it
www.scenadelledonne.it
www.compagniadiartiemestieri.it
tel 0434 40115
cell.3400718557

 

    Bando di concorso per scuole

DODICESIMA EDIZIONE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE “ENZIMI DI PACE – L’ALBERO DEI COLORI”, LA NATURA E LA PACE, DEDICATO AI BAMBINI DEL MEDITERRANEO (estratto del Bando)

La dodicesima edizione del Concorso Internazionale “Enzimi di Pace – L’Albero dei Colori” sui temi della Natura e della Pace, è dedicata ai Bambini del Mediterraneo.
ttraverso l’Arte dei Bambini e dei Ragazzi cercheremo di costruire, tutti insieme, ponti culturali e di pace, per conoscerci, imparare reciprocamente, parlare, comunicare… con i Bambini di tutti i Paesi e le Culture che si affacciano sul nostro Comune Mare.
La nostra barca sarà fatta di carta, disegni, poesie, racconti… e dovrà affrontare tutti i
disagi e le onde dei turbamenti di un’epoca di ciechi egoismi.

Le aree del Mediterraneo e dintorni coinvolte saranno:
1) Europa del Sud (Gibilterra, Spagna, Francia, Italia, Principato di Monaco)
2) Europa dell’Est (Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Kosovo,
Macedonia, Romania e Bulgaria)
3) Costa Est del Mediterraneo (Albania, Cipro, Malta, Grecia e Turchia)
4) Nord Africa (Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco)
5) Medio e vicino Oriente (Libano, Palestina, Siria, Israele, Kurdistan, Iran e Iraq)

Da sempre il Mediterraneo è stato un mare di incontri culturali ma anche di scontri.
Negli ultimi venti anni le aree dell’Europa dell’Est, e della sua costa, sono state oggetto di profondi cambiamenti politici e istituzionali che hanno portato a guerre, genocidi, esodi di massa, ecc.
Nell’area del Medio e Vicino Oriente non si sono ancora superati i conflitti storici della Palestina e del Libano.
Nell’Europa del Sud, territorio in cui è collocata anche l’Italia, si manifestano invece problematiche di segno opposto, legate all’aumento del benessere, come la crescita dell’obesità, dovuta principalmente al ridursi dell’attività fisica e all’abbandono della “dieta mediterranea”, ricca di verdure e frutta, per abbracciare diete più nord Europee, ricche invece di grassi.
Dal Nord Africa giungono ogni giorno, a Lampedusa e in Sicilia, centinaia di profughi con le loro “carrette del mare”.
In tutte queste realtà i bambini hanno avuto, e hanno ancora, un ruolo importantissimo; sia perché spesso sono stati loro stessi vittime di una cieca logica di sterminio (come nel caso del conflitto nella Ex-Jugoslavia negli anni ’90), e anche perché sono stati spesso “dimenticati”, vittime delle logiche dei grandi.
I Bambini/e e Ragazzi/e del Mediterraneo tenteranno quindi di dire la loro! Realizzando un incontro di Pace attraverso l’Arte, il Cinema, la Gioia di Vivere, le Favole... Il tutto all’insegna della Cooperazione e della Solidarietà.

Le sezioni del Concorso saranno:
1) CINEMA (cortometraggi di durata inferiore ai 10 minuti)
2) CALENDARIO (illustrazioni per la realizzazione del “Calendario Multicolorato per la Pace 2010)
3) ARTE (disegni, sculture, libri illustrati e opere artistiche varie)
4) FAVOLE (favole e filastrocche, preferibilmente illustrate, in cui il testo non superi le 3 cartelle)

1) CINEMA) Cortometraggi sui temi della natura e della pace (durata max inferiore ai 10 minuti)
ELABORATI) I cortometraggi devono essere inediti, o in ogni caso non precedenti all'anno 2004, sui temi della natura e della pace. Per cortometraggio si intende un “film breve”, in cui sia contenuto il soggetto e la sceneggiatura dello stesso. Sono quindi escluse le riprese video non aventi queste caratteristiche.
FORMATO) Le opere (1 per scuola) potranno essere girate su qualsiasi formato video, ma dovranno pervenire tutte in formato DVD, per una durata al di sotto dei 10 minuti; e anche in file MPEG o AVI per la pubblicazione on-line.
COLONNA SONORA) Le colonne sonore, così come eventuali inserti multimediali, potranno essere anche nonoriginali. L’insegnante referente dovrà sottoscrivere una apposita ‘liberatoria’ che esenta l'organizzazione del concorso dal pagamento dei diritti d'autore del video realizzato, per ogni utilizzo pubblico che verrà fatto.
VINCITORI) Ci sarà 1 vincitore per ogni ordine di Scuola.
 
2 - CALENDARIO) Realizzazione del “Calendario Multicolorato per la Pace 2010”
EDIZIONE) I partecipanti realizzeranno le illustrazioni per l’edizione 2010 del Calendario per la pubblicazione in forma virtuale on-line, e in forma cartacea.
PARTECIPAZIONE) Ogni concorrente potrà inviare l’illustrazione per la copertina e l’illustrazione per una pagina di un mese, a sua scelta.
FORMATO) I lavori devono essere inviati tassativamente nel formato A4 verticale (cm. 21 x 29,7).
VINCITORI) Ci sarà 1 vincitore per la prima copertina, 12 vincitori per le pagine dei mesi e 1 vincitore per la seconda copertina, senza distinzione per ordine di scuola.
AVVERTENZA) L’illustrazione inviata non dovrà riportare il calendario (giorni, mesi, ecc., che saranno invece prodotti da noi, in fase editoriale).
3 - ARTE) Disegni, sculture, libri illustrati e opere artistiche varie
TECNICHE) Le opere artistiche potranno essere prodotte con qualsiasi tecnica.
FORMATO) Libero, ma senza esagerare (per le opere grafiche il formato max è di 50x70 cm.)
ETICHETTA 1) Sulla parte posteriore dell’opera dovrà essere apposta una etichetta, con i seguenti riferimenti:
nome e cognome, oppure scuola e plesso, con relativo indirizzo e recapiti telefonici, indirizzo di posta elettronica, classe, insegnante di riferimento, titolo dell'opera.
ETICHETTA 2) Sulla parte anteriore di ogni opera andrà indicato in piccolo il titolo e la scuola (classe), o partecipante, che ha prodotto il lavoro.
N° LAVORI) Ogni partecipante, potrà inviare al massimo 2 lavori.
VINCITORI) Ci sarà un vincitore per ogni ordine di scuola
 
4 - FAVOLE) Favole e filastrocche, preferibilmente illustrate, in cui il testo non superi le 3 cartelle
Piccoli scrittori in erba... una “grammatica della fantasia”, o anche “la valigia di Mary Poppins” da cui far uscire tantissime storie e/o filastrocche.
TECNICHE) I testi devono essere brevi e preferibilmente accompagnati da illustrazioni.
Oltre alla copia cartacea, del testo e delle illustrazioni in originale, sarà necessario inviare anche un CD-ROM contenente il testo (preferibilmente su programma word) e le illustrazioni in formato JPG a buona risoluzione.
VINCITORI) Ci sarà un vincitore per ogni ordine di scuola.

CARTOLINE PER LA PACE: Il progetto prevede l'invio di "Cartoline per la Pace" ai bambini/e e ragazzi/e delle zone del Mondo dove c'è la guerra.
Il catalogo delle cartoline è di 36 soggetti realizzati con una selezione dei lavori nelle ultime 3 edizioni del Concorso.
Altre cartoline verranno prodotte, e si aggiungeranno al catalogo, con i lavori che giungeranno per l'edizione 2009.
Per saperne di più e partecipare al progetto: www.postcardsforpeace.net

PARTECIPAZIONE A PIU’ SEZIONI: Le scuole possono scegliere di partecipare anche a tutte le sezioni insieme.

DATA SCADENZA BANDO: Tutte le opere delle sezioni in concorso dovranno pervenirci entro il 30.04.2009.

FORMATO DEI LAVORI: I lavori devono essere inviati in originale.
E’ gradito l’invio di una copia dei lavori prodotti anche in formato digitale, su CD-ROM.

INVIO LAVORI: I lavori vanno inviati a: LA SCUOLA DI PACE – C.P. 4096, 00182 Roma Appio.

ISCRIZIONE ON-LINE: Le scuole, o partecipanti individuali, potranno iscriversi fin da subito inviando l'iscrizione tramite l'e-mail: lascuoladipace@gmail.com.

L'iscrizione può anche essere inviata per telefax, al n° 06/77279231 presso l'Ufficio PT Roma Appio, specificando nella copertina, in forma evidente: Per LA SCUOLA DI PACE - Casella Postale 4096, 00182 Roma Appio
(Il telefax ci sarà così inserito nella nostra casella postale), o per posta sempre allo stesso indirizzo.
L'iscrizione implica automaticamente l'accettazione delle norme indicate nel bando di concorso.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: L'iscrizione al concorso prevede una quota di iscrizione di 24,00 Euro per ogni scuola (come contributo alle spese di segreteria – sono escluse dal versamento le scuole estere). L'iscrizione implica automaticamente l'accettazione delle norme indicate nel bando di concorso.

PRESELEZIONE: I lavori saranno sottoposti ad una preselezione (la lista dei lavori ammessi sarà pubblicata sul
sito internet www.lascuoladipace.org )

AVVERTENZE: Le opere pervenute non saranno restituite e l'organizzazione del concorso è sollevata da ogni responsabilità sul diritto d'autore, per eventuali furti, danneggiamenti o smarrimenti delle opere.
Le opere pervenute rimarranno di proprietà della Scuola di Pace, con diritto di utilizzo e riproduzione.

GIURIA: Le opere saranno esaminate da una giuria composta da esperti del settore e dagli organizzatori del concorso. Le decisioni della giuria saranno inappellabili e la stessa potrà anche decidere, in casi particolari, di adottare misure che eludano da quanto stabilito dal bando di concorso.

IL BANDO INTEGRALE sarà perfezionato successivamente e visionabile sul Sito Internet: www.lascuoladipace.org


 

  Musica al femminile a Novara
           Antonietta Berretta

Mi riferisco all' intervista rilasciata da Cecilia Chailly sul Corriere del 5 gennaio. Purtroppo è vero che non si trova traccia della musica scritta dalle compositrici antiche e contemporanee nei cartelloni delle sale da concerto e dei teatri. Di quelle del passato si sente parlare, in qualche occasione, intorno all' Otto marzo; delle viventi raramente appare il nome tra quelli dei colleghi uomini, in eventi piccoli o grandi. Questa assenza «assordante», che rappresenta la punta dell' iceberg, cozza prepotentemente con la pretesa europea (e di conseguenza italiana) dell' avvenuta parità tra i sessi che dovrebbe estendersi all' età pensionabile. Quante/i, studenti di musica e non, conoscono un numero di compositrici superiore alle dita di una mano? Eppure se ne contano diverse migliaia nella storia. Ma non voglio continuare le lamentazioni, pur legittime, della Chailly. Scrivo per rendere noto che da anni al Conservatorio di Novara ci occupiamo della musica delle compositrici (In-audita musica, per l' appunto, nel doppio senso di inascoltata e di assurda, perché fatta da donne che osano cimentarsi in un campo, chissà perché, ancora considerato riserva degli uomini). Nella didattica di tutte le classi si studia la musica delle compositrici. Conferenze, seminari, concerti coinvolgono studenti e docenti. Sono state prodotte due mostre itineranti con relativi cataloghi. In seno alla biblioteca dell' Istituto è stato creato l' Archivio In-audita musica con una significativa collezione di spartiti e testi musicali relativi.


 

  L'AFRICA DI OGNI GIORNO

 

Lunedì 17 novembre, ha inaugurato a Cervia (RA) la mostra fotografica "L'Africa di ogni giorno". Le foto vogliono rappresentare la quotidianità del Burkina Faso

L'autore è Francesco Casarola. l'idea di questa mostra nasce da una lunga esperienza di viaggio da parte di alcuni volontari legati al mondo della cooperazione internazionale con l’ONG Mani Tese e del turismo responsabile, con l’Associazione T-ERRE.
Nasce dalla consapevolezza - propria anche di Chiama l'Africa, partner della mostra - che l’immagine esclusivamente negativa offerta sull’Africa dai mass-media non corrisponde alla realtà nella sua interezza e complessità.
Questo rischia spesso di favorire la creazione di stereotipi e pregiudizi che non facilitano un fecondo dialogo interculturale.

La mostra di articola in quattro sezioni, ciascuna delle quali rappresenta simbolicamente un aspetto della cultura burkinabé su cui intendiamo portare l’attenzione:

Capelli: le straordinarie pettinature africane, come simbolo della capacità di "prendersi cura" delle cose e delle persone;
Alberi: come simboli della forza e della capacità di resistere anche nei momenti più difficili;
Colori: come espressione della gioia di vivere, nonostante tutto;
Progetti: come capacità di guardare al futuro e impegnarsi affinché esso sia
 sempre migliore.

La mostra è promossa da Mani Tese in collaborazione con T-ERRE e con la Campagna "Chiama l'Africa" ed è realizzata grazie al contributo del Comune di Cervia.

Terminato questo periodo di esposizione (17-31 novembre) la mostra diverrà itinerante, a disposizione di quanti intendano promuoverla in qualunque città d'Italia.

Per info: manitese@manitese.it


 

Scuola di scrittura pensante

Sono aperte le iscrizioni alla Scuola di scrittura pensante tenuta da Luisa Muraro con la partecipazione di altre/i docenti. Quest'anno, avremo come ospite la giornalista Marina Terragni. Come negli anni passati, Clara Jourdan assicurerà la sua assistenza.
Il corso comincerà sabato 10 gennaio e continuerà per tutti i sabati fino al 28 marzo compreso, dodici incontri, dalle 11.00 alle 13.00, presso la Libreria delle donne in via Pietro Calvi, 29 - 20129 Milano (tel. 02 70006265). I locali sono aperti dalle 10.30 per lo scambio informale.
La caratteristica della scuola è di iniziare alla scrittura che è obbedienza alla lingua, conoscenza di sé e presenza al mondo. La tecnica dello scrivere viene al seguito e non verrà trascurata.
L'insegnamento comprende lezioni teoriche (elementi di grammatica, logica e retorica) ed esercitazioni pratiche. La lettura è una parte importante dell'iniziazione. Prenderemo in considerazione testi di ogni tipo, da quelli poetici agli articoli dei giornali. Ci eserciteremo a riconoscere nei testi il movimento del pensiero, se c'è, a imitarlo, a variarlo e a inventare altro.

Per chi vuole anticipare le lezioni con qualche lettura, ecco alcuni suggerimenti: Giacomo Leopardi, I Canti (nell'edizione che si vuole); Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé (nell'edizione che si vuole); Hannah Arendt, Sulla violenza (Guanda 2008); Antonio Gramsci, Nel mondo grande e terribile. Antologia degli scritti 1914-1935 (a cura di Giuseppe Vacca, Einaudi 2007); André Gorz, Lettera a D. (Sellerio 2008); Maria Benvenuti e altre, Il doppio sì. Lavoro e maternità (Quaderni di Via Dogana, Milano 2008); Marina Terragni, La scomparsa delle donne (Oscar Mondadori 2008); Franklin D. Roosevelt, Il discorso del New Deal (il manifesto, Roma 1995; se introvabile, la scuola lo fornirà).

Per altre informazioni e per iscriversi, rivolgersi a Clara Jourdan: c.jourdan@tiscali.it, tel. 02 58108763. Potete contattarla di persona il venerdì pomeriggio presso la Libreria delle donne.


Per Grazia Livi

26 novembre, ore 19.30 per il ciclo Il puro e l'impuro Omaggio a GRAZIA LIVI, grande scrittrice grande donna grande amica Silvana La Spina e Laura Lepetit parleranno di lei e con lei In occasione dell'uscita del suo ultimo libro "Il vento e la moto" CICIP&CICIAP circolo delle donne, via Gorani, 9 - 20123 Milano


Registe iraniane

 Associazione Culturale ESPOSTA presenta: DONNE PERSE - iraniane al cinema. Un ciclo di film, una serie di occasioni per conoscere donne e registe iraniane, riflettere e cogliere il loro differente sguardo sul mondo e comprendere le difficoltà del loro vivere
venerdì 21/11 ore 19:30 DIECI (2002), Abbas Kiarostami
venerdì 28/11 ore 19:30 ALLE CINQUE DELLA SERA (2003), Samira Makhmalbaf
venerdì 5/12 ore 19:30 IL CERCHIO (2000), Jafar Panahi
Ingresso con tessera. Iscrizione all'intero ciclo entro il 12 novembre. Dopo la proiezione sarà possibile, su prenotazione, fermarsi a cena e approfondire in compagnia di donne iraniane i temi dei film e la lotta delle donne. Associazione Culturale ESPOSTA, Via Interrato dell'Acqua Morta 13b VERONA, per informazioni: www.esposta.net


La pagina è stata creata e curata da Maria Antonietta Pappalardo

 

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