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M A R T H A   C.  N U S S B A U M

 

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Biografia / Opere / Interviste / Pagine scelte /Recensioni /  Studi critici 

B I O G R A F I A

Martha C. Nussbaum insegna Law & Ethics alla Law School del dipartimento di filosofia, e alla Divinity School dell’Università di Chicago. Educata al Wellesley College e laureata all’Università di New York, si è specializzata ad Harvard. Ha insegnato presso le Università di Harvard, Brown ed Oxford. Dal 1986 al 1993, Martha Nussbaum è stata ricercatrice presso il World Institute for Development Economics Research, dell’Università delle Nazioni Unite, a Helsinki. E’ presidente della Central Division of the American Philosophical Association, è membro del Association's national board. Inoltre ella è stata membro del Council of the American Academy of Arts and Sciences e del Board of the American Council of Learned Societies.

Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo: il Brandeis Creative Arts Award in Non-Fiction per il 1990, il PEN Spielvogel-Diamondstein Award per la migliore collezione di saggi nel 1991; con il libro Cultivating Humanity ha vinto il Ness Book Award presso l’Associazione dei Colleges e delle Università Americani nel 1998, con Sex and Social Justice ha vinto the Book award della North American Society for Social Philosophy nel 2000. Ha ricevuto riconoscimenti onorari presso Kalamazoo College, Grinnell College, Williams College, St. Andrews University, the Katholieke Universiteit Leuven, Whitman College, the University of Toronto, TUniversity for Humanist Studies (Utrecht, the Netherlands), Bard College, Wabash College, SUNY-Brockport, Queen's University, Ontario, New School University. Ha avuto il NYU Distinguished Alumni Award nel 2000. Fa parte dell’Accademia di Finlandia.

 


 O P E R E

 

Aristotle's De Motu Animalium (1978)

The Fragility of Goodness: Luck and Ethics in Greek Tragedy and Philosophy (1986)

tr. it. La fragilità del bene. Fortuna ed etica nella tragedia e nella filosofia greca, tr. it di M. Scattola, ediz. a cura di G. Zanetti, Il Mulino, Bologna 1996

Love's Knowledge (1990)

The Therapy of Desire (1994)

Poetic Justice. The Literary Imagination and Public Life (1996)

tr. it. Il giudizio del poeta. Immaginazione letteraria e vita civile, Feltrinelli, Milano 1996

For Love of Country (1996)

Cultivating Humanity: A Classical Defense of Reform in Liberal Education (1997)

tr. it. "Coltivare l'umanità. I classici, il multiculturalismo, l'educazione contemporanea", Carocci, Roma 1999

Sex and Social Justice (1998)

Women and Human Development (2000)

tr. it. Diventare persone. Donne e universalità dei diritti, Il Mulino, Bologna 2001

Upheavals of Thought: The Intelligence of Emotions (2001)

tr. it. L'intelligenza delle emozioni, Il Mulino, Bologna, 2004

 

 

 

 I N T E R V I S T E


Contro un´uguaglianza solo a parole

Lorenza Maluccelli intervista Martha Nussbaum


07.10.2002 L´autrice Lorenza Maluccelli presenta la sua intervista a Martha Nussbaum, docente di Diritto ed Etica all´università di Chicago, una della voci più interessanti della filosofia politica liberale americana. Nussbaum lavora anche per la preparazione dei Rapporti sullo sviluppo umano dell´ONU con Amartya Sen (premio Nobel per l´economia 1998). In Diventare persone (2001), Nussbaum presenta la sua versione dell´"approccio delle capacità" come il più adeguato a fondare una idea di diritti umani universali, a valutare la qualità della vita e a pensare politiche pubbliche "abilitanti".

Perché pensi che le politiche pubbliche dovrebbero essere femministe?
Perché le donne nel mondo non hanno gli stessi diritti degli uomini. Dai "Rapporti sullo sviluppo umano" dell´ONU emerge che sono svantaggiate in più campi; in nessun paese donne e uomini sono trattati alla pari: c´è un grande gap in aeree fondamentali come l´educazione, il lavoro e, in alcuni paesi, anche nell´ambito della salute e della vita stessa. Porsi dal punto di vista delle donne, di ciò che possono o non possono fare, di ciò che possono o non possono essere, significa proporre il test più severo e rigoroso delle politiche pubbliche.

Che cosa pensi che andrebbe fatto nelle società occidentali, dove molti importanti obiettivi delle donne sono stati raggiunti?
Bene, credo che sia importante non esagerare e fare il punto sui risultati ottenuti. Sì, le donne hanno formalmente l´eguaglianza politica, ma non sono rappresentate in modo adeguato, le ragioni di questo sono complesse: dalle discriminazioni, alle minori opportunità economiche, ma anche a causa del lavoro che affrontano in casa: esse svolgono, infatti, gran parte del lavoro di cura diretto a bambini ed anziani. E´ difficile dunque per una donna approfittare delle opportunità che esistono in altri ambiti di vita. Non c´è paese, sia esso occidentale o no, che abbia risolto questo problema: il problema, cioè, di riconoscere la responsabilità di chi presta cure alle persone non autosufficienti, in modo da rendere alle donne l´effettiva e piena eguaglianza come lavoratrici e come cittadine.

PITTORI SURREALISTI

MAX ERNST

 

Max Ernst, La vestizione della sposa (1940)

 

Max Ernst, Il bacio (1927)

 

Max Ernst, Il silenzio attraversa le età (1968)

Cosa si può fare perché il lavoro di cura venga riconosciuto?
La prima cosa è affermare che è un lavoro. Cominciando a ottenere che venga attribuito un sussidio alle donne che lo svolgono. Alcuni paesi riconoscono sussidi alle donne per la cura degli anziani. Inoltre, il lavoro non retribuito delle donne deve rientrare nel calcolo nazionale della ricchezza. Gli economisti si concentrano sui settori cosiddetti produttivi e non tengono conto dell'opera svolta dalle donne in casa. Bisogna cambiare i criteri per misurare la ricchezza prodotta da un Paese. E incoraggiare anche gli uomini a fare questi lavori: ciò comporta una diversa educazione della società: significa portarla ad ammettere che il lavoro di cura non riguarda solo donne, ma ognuno di noi. In Svezia, ad esempio, dove i congedi parentali possono essere ripartiti tra padri e madri, in realtà vengono utilizzati quasi sempre dalle donne: agli uomini non piace mettere in discussione la loro identità di lavoratori produttivi. Un´altra cosa molto importante è l´organizzazione del lavoro, perché senza un cambiamento nelle strutture delle carriere, il problema rimane invariato, anche in presenza di politiche pubbliche a sostegno del lavoro di cura. Nei luoghi di lavoro si dovrebbe invece capire che è interesse dell´azienda sostenere politiche di conciliazione che includano orari flessibili e telelavoro.

In Italia le donne elette in parlamento sono meno del 10% e la legge sull´aborto è minacciata; questo nonostante la nostra costituzione sia una delle più egualitarie in Europa. Come si conciliano i principi con la loro attuazione nella vita quotidiana?
Nella mia Università è stato appena istituito un centro per la realizzazione dei diritti costituzionali, che studia il ruolo delle forze sociali tra il diritto e la sua applicazione. Una delle forze più importanti è la religione: essa ricopre un ruolo complesso per gli effetti che riverbera sulle politiche pubbliche e sui diritti costituzionali in temi come aborto, diritti riproduttivi, ecc. Un´altra forza sociale molto importante è il sistema educativo: ciò che la gente apprende a tutti i livelli circa le questioni sociali di genere. In Coltivare l´umanità affermo che l´ineguaglianza delle donne, la loro storia e loro battaglie dovrebbero essere oggetto di studio in Scuole e Università. Io penso che tutti i cittadini abbiano bisogno di comprendere tali problemi e forse così potranno affrontarli più radicalmente.

Quali sono i principi-base che andrebbero presi in considerazione per valutare l´impatto delle politiche pubbliche?
Nel mio "Diventare persone" ho fornito una lista delle dieci capacità fondamentali che secondo me costituiscono il metro per giudicare l´adeguatezza delle politiche pubbliche. 

Tale lista include le opportunità di vita, la salute, l´integrità fisica, i sensi, l´immaginazione, il pensiero, i sentimenti, la ragion pratica, l´appartenenza, ecc.. Ora, la prima questione è quale "soglia di livello per ogni capacità" al di sotto della quale ritenere che qualsiasi funzionamento umano non sia accessibile ai cittadini. Questa decisione secondo me va presa da ciascuna nazione tenendo conto di risorse e tradizioni.

Ma una volta attinto quel livello, avremo veramente capito se la gente detiene oppure no quelle capacità?
Qui il discorso si fa complicato, perché io credo che l´obiettivo politico siano le opportunità e le capacità, e non gli effettivi funzionamenti; spesso però questi ultimi sono la sola cosa misurabile. Per esempio, negli USA la popolazione afro-americana ha un tasso di mortalità maggiore di quella bianca. Questo non dipende certo da una scelta, ma dal fallimento di alcune reali capacità. D´accordo, è possibile che tanta gente abbia deciso di condurre uno stile di vita malsano, ma è improbabile che tutto un gruppo "svantaggiato" abbia fatto propria quella scelta; è più verosimile che siano state le circostanze di svantaggio a produrla. Nel caso della salute degli afro-americani, la circostanza si chiama povertà: una morsa che costringe le persone a vivere male, nega loro l´accesso ai servizi e al cibo di qualità. Un altro esempio: gran parte degli afro-americani non votano. Potremmo pensare che non siano interessati a votare. Ma è improbabile che tutto un gruppo minoritario non lo sia. Molto più verosimile che ci siano ostacoli strutturali: seggi difficilmente raggiungibili, lontani dalle abitazioni, pochi trasporti, ecc... A prima vista sembrerebbe un caso di assenza di funzionamento, ma in realtà si tratta d´un eloquente fallimento di capacità. Questo si verifica spesso con le donne: chiediamoci perché non hanno successo nel lavoro. E´ solo per via delle discriminazioni? E´ a causa dei loro impegni concomitanti nell´opera di cura? Io credo che entrambe le ragioni siano coinvolte. 

 

Fonte: Magazine sulla parità "Alla pari" redatto a cura del Servizio Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna

 

 

 

 

 

La pagina è stata creata da Maria Antonietta Pappalardo e pubblicata il 22 luglio 2004

 

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